Parola «Rosminiana» [ Frequenza = 16 ]


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 04.html
  A004000060 

 CAPO LIII. Un padre protestante e la sua famiglia ferma nella fede - Conversione di un giovanetto valdese - Il Diodati intruso nelle scuole - D. Bosco a S. Ignazio e a Villastellone - FATTI CONTEMPORANEI ESPOSTI IN FORMA DI DIALOGO - Le ire dei protestanti - Le dispute - Seduzione e minacce - Progetti di una casa Rosminiana presso l'Oratorio. 198.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 07.html
  A007003239 

 Intanto il Canonico Lorenzo Gastaldi, uscito dalla Congregazione Rosminiana, si recava frequentemente a predicare la Domenica in Valdocco facendo gran bene; e dietro invito e preghiera di D. Bosco per due mesi, una volta alla settimana, era venuto a fare una lezione di sacra eloquenza ai chierici e ai preti.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 11.html
  A011001285 

 Di questo passo si andò avanti fino al principio del pontificato di Pio IX, comunicandosi di mano in mano i passati privilegi anche alle Congregazioni nascenti, ultima delle quali fu la Rosminiana.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 13.html
  A013000080 

 - Perchè, gli chiese un giorno con tutta confidenza il segretario, perchè Don Bosco si adoperò presso Pio IX per far nominare il canonico Gastaldi prime Vescovo di Saluzzo e poi Arcivescovo di Torino, pur sapendolo seguace della scuola rosminiana e uscito inoltre dalla Congregazione dei Rosminiani? - Don Bosco, secondochè lasciò scritto il segretario, avrebbe risposto così: - Vedi, il canonico Gastaldi mi aveva più volte assicurato d'aver abbandonato l'Istituto della Carità, perchè certi suoi membri non professavano abbastanza sommissione e attaccamento al Papa e mi assicurava pure d'aver rinunziato a certe sue idee liberali, professate e difese prima di farsi rosminiano.

  A013007099 

 Versava intorno alla questione rosminiana.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 14.html
  A014001872 

 Fautore della scuola rosminiana, era legato in amicizia con monsignor Gastaldi.

  A014007537 

 [491] Periodico torinese di tinta rosminiana, fondato e diretto dal teologo Biginelli.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 15.html
  A015001438 

 Finalmente il solito Cappellano, quale, numero per l'anno secondo della Strenna pel Clero, coi tipi del Bruno e cor la medesima data dell'opuscolo precedente, marzo 1879, ne mise fuori un quarto intitolato La Questione Rosminiana e l'Arcivescovo di Torino. Di suo però egli non ha che una breve Prefazione, una Conclusione un po' più lunga e qua e là appié di pagina note piccanti o trammezzati al testo rapidi spunti polemici.

  A015001438 

 Il grosso del volume riunisce e ripubblica una serie di botte e risposte scambiatesi fra monsignor Gastaldi o suoi partigiani in rosminianismo e lo storico Don Pietro Balan in un'ardente polemica rosminiana, cominciata nell' Unità Cattolica, ripresa dal teologo Biginelli nel rosminiano Ateneo di Torino e condotta ad oltranza dal Balan nell' Osservatore Cattolico di Milano.

  A015001864 

 Don Anfossi per conto proprio compilò il libretto intitolato La questione rosminiana, a cui Don Turchi appose note appié di pagina [229].

  A015002787 

 Passava talora le notti intere a leggere o a scrivere del suo filosofo; con qualunque persona un po' colta gli avvenisse di parlare, dopo le prime battute entrava difilato nel vivo della questione rosminiana.

  A015005580 

 Le questione rosminiana e l'Arcivescovo di Torino - Strenna Pel Clero compilata dal Cappellano;.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 16.html
  A016000476 

 Furono d'allora in poi sue occupazioni predilette coltivare lo studio dell'ebraico, insegnare la teologia morale, predicare nelle varie diocesi del Piemonte e approfondire la conoscenza della filosofia rosminiana.

  A016000574 

 In quegli anni la questione rosminiana era di quelle che si dicono roventi; fra cattolici si combatteva pro e contro con vero accanimento.

  A016000575 

 Un po' men noto è che per la questione rosminiana sbandì dall'archidiocesi il valoroso pubblicista Don Tinetti, diocesano d'Ivrea, divenuto poi direttore dell'Unità Cattolica, di cui prima era redattore; se la prese col teologo Margotti, che per liberarsi da tante noie cedette al fratello Stefano la proprietà del giornale; scrisse perfino una lettera assai risentita al padre Beckis, Generale dei Gesuiti [83].

  A016006947 

 [82] Il 18 ottobre 1879 pubblicò una lettera aperta agli editori Speirani, che avevano stampato le opere del Rosmini, e voleva con quella spiegare in senso favorevole alla filosofia rosminiana l'enciclica Aeterni Patris uscita in agosto.





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