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Narrava il signor Pompeo Villata d'aver più volte udito da un suo zio, vivente ancora nel 1889, come nella scuola vi erano quattro cinque giovanetti ebrei, i quali si trovavano assai impacciati pel còmpito che dovevano fare dal venerdì al sabato a sera: imperciocchè, secondo il rigore della legge loro insegnata dal rabbino, non avrebbero potuto ciò fare senza colpa, e d'altronde tale omissione era loro causa di vivo rincresci mento e di rossore, dovendo comparire negligenti in faccia a tutta la scolaresca.
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