Parola «Ruffino» [ Frequenza = 233 ]


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 01.html
  A001001036 

 Risponderà per me un carissimo nostro confratello, ora defunto, D. Domenico Ruffino.

  A001001037 

 Fin qui D. Ruffino.

  A001001211 

 D. Bosco lo raccontò nell'Oratorio ad alcuni in privato, tra i quali era presente D. Giovanni, Turchi e D. Domenico Ruffino.

  A001001253 

 Più tardi infatti, il 5 aprile 1864, diceva a D. Ruffino, che gli parlava di alcuni progetti, tra gli altri quello di avere poi col tempo un collegio di nobili giovani: Questo no; non sarà mai; finchè vivrò io e per quanto dipenderà da me, non sarà mai.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 02.html
  A002000956 

 Infatti egli una volta confidò a D. Ruffino Domenico di aver pregato il Signore perchè mandasse a lui la penitenza che avrebbe dovuto imporre ai carcerati, soggiungendo: - Se non la faccio io, qual penitenza potrei, dare a quei poveretti?.

  A002001013 

 A tal uopo [292] scrisse una lettera alla Contessa Bosco di Ruffino consorte di uno dei Sindaci..

  A002001035 

 Firmati: Bosco m RUFFINO, Sindaco;.

  A002001212 

 DI SERRAVALE - BOSCO DI RUFFINO..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 05.html
  A005002545 

 Egli riceveva una lettera dal giovane Ruffino Domenico, studente di rettorica a Giaveno, anima tutta del Signore, del quale D. Bosco aveva la certezza dì poterlo annoverare fra i suoi campioni più valenti nell'Oratorio.

  A005003292 

 Bosco di Ruffino Cav.

  A005003977 

 Fra questi venne il chierico Ruffino Domenico, che aveva compiuto il primo corso di filosofia nel seminario di Chieri.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 06.html
  A006000017 

 CAPO IX. Esclamazione imprudente di una madre - Ordinazione sacerdotale di Don Rocchietti - Generosa carità di Don Bosco - Il Santo Natale: D. Bosco annunzia che finirà di vivere a cinquant'anni se i giovani non pregano per lui - Risposta di D. Bosco agli augurii del chierico Ruffino - Suoi ricordi ed avvisi agli alunni nell'ultimo giorno dell'anno: annunzia che uno di essi morrà prima del Carnevale - Necrologio. 47.

  A006000043 

 - Il maestro Mosca Giovanni catechista - Elogi del conte Cays alle conferenze annesse degli Oratori festivi - D. Bosco e i bisogni di S. Madre Chiesa - VITA E MARTIRIO DE' SOMMI PONTEFICI SAN LUCIO I E SANTO STEFANO I - Le cronache importanti di D. Ruffino e D. Bonelli per la biografia di D. Bosco - L'Emilia e la Toscana annesse al Piemonte - Il biglietto gratuito sulla ferrovia e il Cav.

  A006000046 

 CAPO XXXVIII. Ritorno di D. Bosco in Torino - Un giovane morente all'ospedale rinviene all'avvicinarsi di D. Bosco e si confessa - L'orazione attiva - D. Bosco desidera aver preti per i carcerati - Una falce al Chierico Ruffino - Siamo solo al principio dei mali: vessazioni al clero negli Stati annessi - Il Cardinale Corsi prigioniero in Torino e suo colloquio con D. Bosco - Un alunno ha bisogno di prepararsi alla morte - Lettera di Pio IX a D. Bosco - Letture Cattoliche. 185.

  A006000066 

 CAPO LVIII. Note della Cronaca di D. Ruffino - Una reliquia di Savio Domenico guarisce gli occhi infermi d'un chierico - Consiglio agli artigiani di parlare italiano: la Madonna nelle sue novene toglie la zizzania dall'Oratorio: La morte viene quando meno si aspetta, e l'Angelo Custode - D. Bosco consola una famiglia affitta per la morte repentina del suo capo - La novena dell'Immacolata - Lo spirito di D. Bosco nel predicare e confessare in qualunque circostanza - Lettere al Teol. Appendino per una missione a Saluggia - Un ammonimento a chi trattava con poco riguardo i missionarii - Conferenza ai chierici sulla vocazione ed esortazione ad essere perseveranti in essa. 269.

  A006000081 

 CAPO LXXIII. Letture Cattoliche - UNA FAMIGLIA DI MARTIRI - CENNO BIOGRAFICO SUL GIOVANETTO MAGONE MICHELE: articolo dell'Armonia - IL PONTIFICATO DI S. DIONIGI - Ristampa della biografia di Savio Domenico; giudizi dell'Armonia - Pregi degli scritti di D. Bosco - Cronaca: predizione al ch. Ruffino - Ricordo de' Principii dell'Oratorio - Non conservar rancori - Star lontano da certi critici e non lasciarsi intimidire dai loro motteggi - D. Bosco va a Montemagno: in Asti confessa nella stazione e in una locanda - Consigli ad un nobile giovanetto perchè si apparecchi alla prima Comunione - Conferenza: sul parlare di politica: guardarsi dal rispetto umano nell'esercizio dei doveri di pietà: procurare che ove è un socio della Congregazione tutto proceda bene - D. Bosco rimprovera chi abusava, giuocando, delle frasi scritturali - Prende le difese dei Canonici vilipesi e di un Vescovo - Sua avversione alla maldicenza e come cercasse impedirla - Con quale carità parlasse del prossimo - È interrogato sulla predizione di una morte che non parea avverata: sua risposta - Malattie nell'Oratorio - Lettera di Mons. Fransoni a D. Bosco per le vestizioni clericali - D. Bosco si reca a Vercelli - In viaggio difende i suoi chierici dall'accusa che non [994] imparassero la teologia - Suo discorso inaugurale dopo la consacrazione della Basilica a S. Maria Maggiore - Due altre sue prediche improvvisale. 342.

  A006000798 

 Al signor chierico Ruffino nel Seminario di Bra..

  A006000800 

 Car.mo Ruffino,.

  A006001321 

 Rua Michele; nel 1863 diede questo incarico a D. Ruffino Domenico e poi successivamente a varii altri, ma egli di quando in quando assisteva a queste radunanze e talora le presiedeva..

  A006001563 

 Nobile giovane Bosco Ottavio di Ruffino..

  A006001698 

 Ruffino Domenico studente di Teologia nel Seminario di Bra, poco tempo dopo prendeva stabile dimora nell'Oratorio..

  A006001814 

 Ma in quei giorni, asserì D. Ruffino, D. Bosco appariva soprappensiero.

  A006002793 

 Bosco di Ruffino.

  A006002893 

 Ruffino Domenico ordinato prete nel 1863, fornito di scienza teologica, di virtù, di pietà e d'ingegno e criterio non comune, nel 1859 incominciò a notare diligentemente i detti e i fatti di D. Bosco, dei quali era testimonio; le sue predizioni degli avvenimenti pubblici e privati, e delle morti dei giovani della casa, notando con esattezza l'anno, il mese e il giorno, vuoi delle profezie, vuoi dell'avveramento.

  A006002894 

 Anche l'autore de' Cinque Lustri di Storia dell'Oratorio Salesiano, D. Giovanni Bonetti ordinato sacerdote nel 1864, dandosi l'intesa con D. Ruffino, scrisse una, cronaca sugli avvenimenti dell'Oratorio accaduti sotto i suoi occhi dal 1858 all'autunno del 1863, quando egli pure cessò di scrivere, perchè mandato a fare scuola di ginnasio nel Collegio di Mirabello.

  A006002895 

 D. Ruffino adunque e D. Bonetti sono testimoni degni d'ogni fede, e noi abbiamo già ricorso alla loro autorità nei capitoli precedenti.

  A006002897 

 D. Ruffino scrive: "Nei primi giorni di gennaio 1860 [497] D. Bosco ragionando delle prove dolorose che sovrastavano alla Santa Sede e dello stato politico dell'Italia aveva detto: - Aspettiamo il mese di marzo! " - I giovani che non lasciavano cadere una sola parola di D. Bosco vedevano incominciare il marzo con viva aspettazione.

  A006002948 

 Con queste parole, tratte dalla cronaca di D. Ruffino, pare che D. Bosco alluda ai volontari Pontificii, e al trionfo, della canonizzazione dei martiri Giapponesi, poichè egli (come vedremo) tenne sempre per fermo essere ben lontana ogni speranza di ristorazione politica..

  A006002990 

 Nota D. Ruffino in data del 7 aprile: "Più volte D. Bosco nei giorni precedenti annunziò: - Qualcheduno della casa dovrà morire in questo mese..

  A006002996 

 D. Ruffino nota nella sua cronaca.

  A006003016 

 Fatta secondo il solito la votazione, il Chierico Ruffino su sette voti ne ottenne sei, il Chierico Vaschetti ne ottenne cinque, il giovane Donato ebbe i pieni voti.

  A006003016 

 L'anno del Signore 1860 li 3 maggio alle 10 pomeridiane il Capitolo della società di S. Francesco di Sales radunossi per l'accettazione dei giovani, Ruffino Domenico, Chierico, figlio di Michele, da Giaveno, Vaschetti Francesco, Chierico, figlio di Pietro, di Avigliana, Donato Edoardo fu Carlo da Saluggia.

  A006003129 

 Ad un tratto egli prese tra le sue la mano del Chierico Ruffino, guardandolo in viso come per riconoscerlo: poi, appuntellati i gomiti sulla tavola, posò la fronte sulla mano del chierico e così stette per alcuni minuti.

  A006003135 

 E infatti il chierico Ruffino scrisse in data del 25 maggio:.

  A006003502 

 Continuiamo il nostro racconto esponendo alcune notazioni della cronaca di D. Ruffino nella loro nativa semplicità..

  A006003625 

 - Conte Aleramo Bosco di Ruffino.

  A006003644 

 Berutto vi fu la sola intelligenza che io avrei tenuto meco Ruffino e che Ella avrebbe fatto la stessa carità assegnando la pensione gratuita al Berutto nel Seminario di Chieri..

  A006003812 

 Qualcuno proponeva che fosse attribuito a D. Bosco anche il diritto di eleggersi i Consiglieri del Capitolo; ma egli arrecando savie ragioni, asseriva che quei consiglieri dovevano essere eletti da tutta la Pia Società. Sciolta l'assemblea, narra la cronaca di D. Ruffino, e rimasti alcuni presso di lui, egli, che aveva sempre dinanzi le vicende che agitavano la Chiesa e lo Stato, asseriva: - Le cose del giorno in Italia da quest'anno saranno mutate.

  A006003814 

 Si legge adunque nella cronaca di D. Ruffino - "L'11 giugno abbiamo sottoscritte le regole della Congregazione di S. Francesco di Sales per mandarle all'Arcivescovo Fransoni; e facemmo tra noi promessa solenne che se per mala ventura a cagion della tristezza dei tempi non si potessero fare i voti, ognuno in qualunque luogo si troverà, fossero anche tutti i nostri compagni dispersi, non esistessero [631] più che due soli, non ce ne fosse più che un solo, costui si sforzerà di promuovere questa Pia Società, e di osservarne sempre, per quanto sarà possibile, le regole." Ecco il prezioso documento..

  A006003834 

 Ruffino Domenico, Stud.

  A006003956 

 Il 29 giugno nota Ruffino, si celebrò nell'Oratorio la festa di S. Luigi.

  A006003963 

 "Il 4 luglio, leggiamo nella cronaca di D. Ruffino, il Chierico Castellano Luigi guarì ed ecco il modo.

  A006004164 

 D. Ruffino aggiunge un'osservazione: - "Don Bosco sapeva patire senza stancarsi nelle persecuzioni, ma possedeva eziandio un coraggio più unico che raro nel presentarsi a qualsivoglia autorità per quanto alta fosse.

  A006004164 

 La memoria scritta diffusamente da D. Bosco, le note raccolte da D. Bonetti e la cronaca di D. Ruffino ci hanno lasciata una relazione completa del memorabile colloquio del nostro fondatore coi due Ministri.

  A006004330 

 D. Ruffino Domenico e D. Turchi Giovanni, testimoni auriculari, presenti, lasciarono narrazione di questo sogno e il nome di qualcuno che stava assiso alla mensa primaria..

  A006004351 

 "Il 30 agosto, così D. Ruffino, nella chiesa di S. Francesco d'Assisi si celebrò un magnifico funerale per D. Cafasso.

  A006004356 

 Nella cronaca di D. Ruffino abbiamo già detto, come si legga la seguente nota - Il 12 aprile D. Bosco disse in pubblico: - Nel mese di gennaio io diceva aspettiamo il mese di marzo, e ora dico: aspettiamo il mese di agosto.

  A006004361 

 Ciò apparisce da un cenno nella cronaca di D. Ruffino, in questi termini:.

  A006004384 

 Il Chierico confidò quanto gli era accaduto al compagno Ruffino Domenico, il quale ne prese memoria nella sua cronaca.

  A006004526 

 Nella Cronaca di D. Ruffino abbiamo la risposta.

  A006004569 

 Infatti nell'anno 1860 e precisamente il 28 ottobre D. Bosco disse a D. Ruffino: - I chierici Duino e Becchio non sono chiamati a stare con noi.

  A006004734 

 Ruffino Domenico mi raccontava come [777] D. Bosco avesse risuscitato un morto, giovane esterno dell'Oratorio festivo, per confessarlo; moltiplicate le sacre particole e le castagne; e come i giovani dell'Oratorio andati una volta alla Madonna di Campagna, condotti da lui, le campane al suo arrivo si muovessero a suonare senza opera d'uomo ecc.

  A006004755 

 Domenico Ruffino..

  A006004762 

 La Cronaca di D. Ruffino continua: "1 novembre.

  A006004766 

 Siccome gli argomenti che dobbiamo trattare in questo capo e nel seguente sono alquanto disparati, noi per ridurli ad una certa unità, seguiremo le note colle rispettive date, di alcuni fatti o parole di D. Bosco dei mesi di novembre e dicembre, come stanno nella cronaca di D. Ruffino.

  A006004771 

 "Il 28 novembre, scrive D. Ruffino, D. Bosco incominciava ad annunziare i fioretti per la novena di Maria SS. Immacolata.

  A006004794 

 Don Ruffino nella cronaca continuava ad esporre ciò che accadeva di più notevole..

  A006004818 

 Ruffino narra nella sua cronaca del mese di Novembre: "In questi giorni morì in casa sua in Torino il Chierico Luigi Castellano".

  A006004858 

 Scrive D. Ruffino: "La vigilia del Santo Natale, Don Bosco narrava ai giovani il seguente fatto.

  A006004875 

 "D. Bosco, scrisse D. Ruffino, diede a me questa strenna il 29 dicembre: Adiuva me in lucro animarum; ed io diedi a lui tutta la chiave del mio cuore con aria totale confidenza in lui..

  A006004951 

 Il primo fatto di quest'anno noi lo ricaviamo dalla Cronaca di D. Ruffino e dalle memorie di D. Bonetti..

  A006004981 

 La prima colle parole dello stesso D. Ruffino: "D. Bosco dei suoi sogni non racconta che il compendio e solamente ciò che riguarda ai giovani.

  A006004982 

 D. Ruffino scrisse questa pagina sotto la data del 30 gennaio 1861 e perciò si arguisce che molti altri sogni avesse già prima narrati D. Bosco, dei quali o si perdettero i documenti, o almeno che quelli, da noi appena accennati nei volumi precedenti, fossero da lui stati svolti con molta ampiezza di spettacoli, pensieri e ammonimenti.

  A006004989 

 D. Bonetti e D. Ruffino ne tennero memoria sulle loro rispettive cronache, sicchè uno completa con sufficiente ampiezza il racconto dell'altro.

  A006005005 

 Bonetti e Ruffino.

  A006005052 

 Ricevuta la risposta comunicavala al nobile giovane Ottavio Bosco di Ruffino..

  A006005087 

 "Il 31 gennaio, scrive D. Ruffino, in occasione di questa recita, D. Bosco commentò alcuni versicoli di S. Luca al capo ventuno: Surget gens contra gentem, et regnum adversus regnum.

  A006005097 

 Così la cronaca di D. Bonetti e di D. Ruffino..

  A006005101 

 "In questi giorni, scrissero Bonetti e Ruffino, accadde un fatto il quale ci persuade sempre più che D. Bosco vede le cose lontane.

  A006005150 

 Il giovane Rebuffo, nel 1861, racconta Ruffino, era male in salute da circa un anno.

  A006005160 

 Alle note di D. Ruffino succedono quelle di D. Bonetti.

  A006005176 

 Aggiunge la cronaca di D. Ruffino.

  A006005178 

 Leggiamo nelle carte di D. Ruffino: "D. Bosco disse: Allorchè i tempi saranno tranquilli e la Chiesa sarà libera, io andrò a Roma con dieci giovani, poi canterò il Nunc dimittis!.

  A006005184 

 La Cronaca di D. Ruffino prosegue: "D. Bosco scrisse a Pio IX, ma non gli diede notizie guari consolanti; anzi gli fece sapere che sarà una grazia speciale della Madonna se non dovrà abbandonare Roma..

  A006005200 

 Di ritorno da Fossano, "D. Bosco, notò D. Ruffino, è occupato in tutte le ricreazioni nel dire in un orecchio a ciaschedun giovane quali siano i suoi proprii nemici.

  A006005238 

 In una preliminare radunanza D. Ruffino raccolse e mise in carta le loro intenzioni.

  A006005238 

 Negli anni antecedenti, più giovani e chierici, specialmente Ruffino e Bonetti, avevano conservate memorie abbastanza prolisse di quanto videro ed udirono ma ora si volevano esaminare e vagliare i loro scritti.

  A006005240 

 Nella prima seduta si stabilirono tre, perchè fossero principali raccoglitori dei fatti: cioè i chierici Ghivarello, Bonetti e Ruffino..

  A006005241 

 Furono eletti 1 ° Don Rua, 2 ° D. Turchi, 3 ° Ruffino.

  A006005246 

 In altre sedute la Commissione continuò ad ascoltar la lettura della seconda metà del sogno delli 2 maggio, correggendo ed approvando; e proseguì ad esaminare la cronaca di D. Turchi Giovanni, molto limitata e che abbiamo fatta nostra nei volumi anteriori a questo, con quella di Don Bonetti e quella di D. Ruffino.

  A006005250 

 Egli e D. Ruffino lo descrissero minutamente, come noi lo esponiamo..

  A006005352 

 "Il giorno II del mese, così la cronaca di D. Ruffino, dopo studii e prove dirette con molta abilità dal chierico Giov. Batt.

  A006005373 

 "Il 12 aprile, continua la cronaca di Ruffino, D. Bosco si fermò a fare, come è solito, un po' di conversazione co' suoi amati chierici.

  A006005400 

 Scrisse Ruffino: "Prima dell'alba del giorno 21 aprile, domenica, festa del Patrocinio di S. Giuseppe alle ore tre e mezza morì il giovane Maffei Carlo di Buttigliera d'Asti in età di 19 anni, dopo 2 giorni di malattia per dolori alla spina dorsale cagionati da costipazione..

  A006005416 

 - Così D. Ruffino, il quale prosegue colla cronaca "Le anime, ecco ciò che gli importava..

  A006005425 

 E specialmente nell'umiltà che splendeva anche ne suoi minimi atti: "Il 4 maggio, lasciò scritto D. Ruffino, un cospicuo signore venne a parlare con D. Bosco, perchè accettasse nella casa un giovanetto.

  A006005444 

 Di tale conoscenza di Don Bosco e del non essere a lui nascoste le cose passate e le future che lo interessavano ce ne dà novella riprova la persuasione, che ispirò le cronache di D. Ruffino Domenico, di D. Bonetti Giovanni [898] e le memorie scritte da D. Giovanni Cagliero, da D. Cesare Chiala e da altri, tutti testimonii auriculari delle parole del servo di Dio.

  A006005531 

 Ruffino, per le confidenze dei giovani stessi, avendo loro D. Bosco spiegato privatamente ciò, che di essi aveva veduto; e ce ne trasmise la nota.

  A006005547 

 Ruffino Domenico mieteva ed eragli stata assegnata una porca larga molto; la sua falce tagliava bene: aveva solo questo difetto che le mancava la punta, simbolo dell'umiltà.

  A006005646 

 Prosegue D. Ruffino..

  A006005659 

 Fin qui D. Ruffino.

  A006005661 

 Ruffino, come per l'addietro la sua condotta non fosse stata irreprensibile; ma in breve tempo dimostrò tale spirito di pietà da essere proposto come modello; e si videro in [930] lui atti di virtù, specialmente di umiltà, che non sono da dimenticarsi.

  A006005684 

 La nostra narrazione è desunta con esattezza dagli scritti di D. Bonetti Giovanni, di Don Ruffino Domenico, di Reano Giuseppe, di Enria Pietro e di altri testimoni..

  A006005752 

 Due di queste, come abbiamo già raccontato erano state mortali e "il 17 maggio, notò D. Ruffino, recavasi il santo Viatico a certo Pavesi ridotto ormai agli estremi.

  A006005760 

 Ora leggiamo in D. Ruffino.

  A006005768 

 "Intanto, scrisse D. Ruffino, ei ci raccontò in poche [954] parole il seguente sogno: - Mi pareva di trovarmi, disse, a Castelnuovo in mezzo ai prati con alcuni giovani e stavamo là aspettando alcuna cosa da offrire per la festa onomastica di Pio IX; quand'ecco noi vedemmo in aria venire dalla parte di Buttigliera un gran pino.

  A006005777 

 "Perciò il giorno 20 Don Bosco scrive D. Ruffino, disse dopo le orazioni della sera: - Gradirci molto che ciascuno dei giovani per frutto del mese di Maria prendesse la risoluzione di promettere due [956] cose: una a Dio e l'altra a me, scrivendo queste promesse su di un bigliettino col proprio nome e consegnandomelo.

  A006005791 

 Così attesta Ruffino, il quale aggiunge: "D. Bosco, qualche giorno prima della venuta di D. Barbero, aveva raccomandato ad un suo amico, che andava alla borgata dei Becchi: - Dite a quegli abitanti che preghino di cuore Maria, che si radunino tutte le sere a recitare il Rosario, altrimenti avranno e presto un gran guasto dalla tempesta"..

  A006005794 

 "Il 23 maggio, continua a narrare D. Ruffino, si recitava per la seconda volta la commedia latina intitolata Minerval con un altro invito scritto dal Padre Palumbo.

  A006005837 

 "D. Bosco il giorno 3, scrisse D. Ruffino, avendo già fatto pregare i suoi alunni per il Ministro morente, disse a tutti: - Giovedì faremo l'esercizio di buona morte.

  A006005850 

 Questo caso D. Bosco lo raccontò una sera ad alcuni chierici fra i quali Ruffino e Bonetti, che ne tennero memoria.

  A006005855 

 Fra questi erano Ruffino e Bonetti i quali arrichirono le loro cronache con ciò che disse.

  A006005871 

 Il modo però che teneva nel raccontare era sempre tale, che di lui potè ripetere Ruffino, che ne tenne memoria, ciò che diceva Baruch delle visioni di Geremia: "Egli pronunziava colla sua bocca tutte queste parole come se le leggesse, ed io le scriveva nel libro coll'inchiostro".

  A006005897 

 "In questo stesso giorno, racconta D. Ruffino, il Signore aveva appagato lo zelo di D. Bosco conducendogli una pecorella smarrita.

  A006005996 

 "Ritornato da S. Ignazio, narra la cronaca di D. Ruffino., egli disse ai giovani che di là aveva visti tutti coloro tra gli alunni che non facevano per la casa." Questa vista gli forniva i criteri per giudicare di taluni le cui apparenze [992] ingannavano la perspicacia de' Superiori e li restituiva risolutamente alle loro, famiglie, togliendo alla Comunità ogni pietra d'inciampo.

  A006006034 

 - Ruffino era del paese di Giaveno e fu consolato dalla crescente prosperità di quel piccolo seminario: fu addolorato, come vedremo, dall'essere stato costretto Don [998] Bosco a ritirarsi coi suoi chierici dalla direzione di quello; fu tribolato da una malattia che si temette assai lo portasse alla tomba..

  A006006034 

 Ed ora ritorniamo alla cronaca scritta da Ruffino Domenico: "4 agosto.

  A006006108 

 Riferisce la cronaca di D. Ruffino "10 settembre: Domandai a D. Bosco: - Di grazia io notai che il giorno 3 di giugno V. S., annunziando l'esercizio della buona morte, ci esortava a farlo bene, dicendo che ci era uno fra noi il quale non l'avrebbe più fatto..

  A006006114 

 "Pelissone Luigi, così D. Ruffino, [1008] è gravemente ammalato e in guisa che si dubita moltissimo della sua vita.

  A006006314 

 Altri chierici dell'Oratorio erano preparati a prestare in certi casi la loro opera come insegnanti cioè Ghivarello e Ruffino..

  A006006454 

 Il 28 novembre, come dice D. Ruffino, raccontò un sogno, o apologo, incominciando così:.

  A006006521 

 Passate le feste Natalizie D. Bosco, racconta D. Ruffino, cadde ammalato di risipola e tenne il letto per alcuni giorni.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 07.html
  A007000017 

 Spuntò il primo gennaio 1862, e, ciò che in questo giorno accadde lo raccogliamo dalle cronache di D. Ruffino e di D. Bonetti, le quali vanno intieramente d'accordo..

  A007000033 

 Il Chierico Ruffino Domenico si diede premura di raccogliere quel maggior numero di biglietti che potè per tracopiarli e tenerne memoria: e 48 si arresero alle sue preghiere.

  A007000103 

 D. Ruffino Domenico racconta altro fatto.

  A007000504 

 Ruffino per passare la notte nell'attigua biblioteca; ma dopo pochi minuti dovettero ritirarsi presi da tremito.

  A007000692 

 Bosco di Ruffino cav. Alleramo.

  A007000919 

 Queste poche parole ci assicurano che la Commissione, formatasi per raccogliere i fatti della vita di D. Bosco, aveva ne' due anni scorsi continuato a compiere il suo ufficio, esaminando, approvando o correggendo quanto era stato scritto da Bonetti, da Ruffino e da qualche altro de' suoi membri..

  A007000969 

 Ruffino intanto, essendo di Giaveno, venne a conoscere i particolari delle trame che da più di un anno si erano ordite contro D. Bosco e non potè a meno di esclamare: È un vero tradimento!.

  A007001055 

 Finite queste preghiere, i confratelli in sacris D. Alasonatti Vittorio, D. Rua Michele, D. Savio Angelo, D. Rocchietti Giuseppe, D. Cagliero Giovanni, D. Francesia Giov. Batt., D. Ruffino Domenico; i chierici Durando Celestino, Anfossi Giov. Batt., Boggero Giovanni, Bonetti Giovanni, Ghivarello Carlo, Cerruti Francesco, Chiapale Luigi, Bongiovanni Giuseppe, Lazzero Giuseppe, Provera Francesco, Garino Giovanni, Jarac Luigi, Albera Paolo; i laici Cav.

  A007001078 

 "La morte di questo giovane, spiega la Cronaca di D. Ruffino, era stata segnalata da una delle solite previsioni di Don Bosco.

  A007001113 

 [172] Intanto i chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti.

  A007001175 

 La Cronaca di D. Ruffino ci narra per esteso la svariata conversazione..

  A007001233 

 Il giovedì 26 giugno alla sera, nota Ruffino nella cronaca D. Bosco raccontava il seguente fatto:.

  A007001242 

 Alla sera, ripiglia D. Ruffino, D. Bosco dopo aver parlato della divozione di S. Luigi per la Madonna, delle grazie da lui ottenute senza numero da questa buona madre, e di quelle che stanno preparate anche per i giovani, se sapranno domandarle con fede, uscì in queste parole:.

  A007001556 

 D. Ruffino scrisse.

  A007001674 

 BENCHÈ tempo di vacanze molti alunni rimanevano nell'Oratorio e D. Bonetti e D. Ruffino raccoglievano nelle loro cronache qualche tratto notabile della loro conversazione con D. Bosco.

  A007001679 

 D. Ruffino: - Parola di D. Bosco ai giovani nella sera del 6 agosto.

  A007002207 

 D. Ruffino scrisse nella Cronaca il 28 ottobre: "D. Bosco ha detto: - Il Signore mi ha mandato per i giovani; perciò bisogna che mi risparmi nelle altre cose estranee e conservi la mia salute per loro.

  A007002340 

 Il Chierico Ruffino perciò, consigliato da D. Bosco [308] porse una supplica al Ministro Conforti per ottenere il titolo o beneficio ecclesiastico, o sopra la Cassa dell'Economato o in qualunque altro modo fosse beneviso alla bontà di Sua Eccellenza..

  A007002343 

 Il sottoscritto dichiara che il Chierico Ruffino Domenico di Giaveno, da sette anni in questa casa, tenne sempre lodevole condotta.

  A007003138 

 D. Ruffino scrisse nella sua cronaca - "I° di Marzo: D. Bosco annunzia in pubblico alla sera agli studenti esservi nella Casa un giovane il quale farà solamente più un esercizio della buona morte"..

  A007003145 

 D. Ruffino prosegue: "5 marzo.

  A007003160 

 Questa supplica procurava, a D. Bosco una delle più sentite consolazioni, poichè il sommo Pontefice, la firmava di proprio pugno, come si può vedere presso l'Ill.mo sig. Bosco di Ruffino Alerame, che domandò ed ottenne il prezioso autografo..

  A007003246 

 Con questo pensiero egli faceva bene quanto meglio poteva D. Ruffino scrisse, nel mese di aprile 1863, la seguente nota: "Innumerevoli sono le spese alle quali D. Bosco deve fare fronte in quest'anno.

  A007003262 

 D. Ruffino dice nella cronaca: - "Domenica a sera, 19 aprile, si dava principio agli esercizi.

  A007003268 

 "Il 20 aprile, continua D. Ruffino, dopo pranzo D. Bosco era nel refettorio vicino alla cucina attorniato, secondo il solito, da un bel numero di giovani e chierici, che avidamente accoglievano ogni sua parola.

  A007003273 

 D. Ruffino in questa sua relazione del suddetto trattenimento di D. Bosco coi giovani, aggiunse la seguente nota..

  A007003274 

 "I giovani che erano presenti sono: D. Bongiovanni Giuseppe da Torino; Ruffino Domenico e Giacomo fratelli; Chicco Stefano ch. da Sommariva; Racca Pietro da Volvera; Lupotto Simone da Cambiano; Costa Augusto da.

  A007003275 

 "Il 23 Aprile, nota D. Ruffino Domenico, terminati gli Esercizi spirituali D. Bosco venne alla sera a parlare ai giovani dopo le orazioni ed incominciò così: [423] Ieri sera si vide sulla casa nostra un globo di fuoco.

  A007003279 

 In conferma di quanto disse D. Bosco, io Ruffino Domenica, posso attestare come un giovane mi abbia riferito che andatosi a confessare a D. Bosco avesse solo intenzione di fare una confessione particolare; ma D. Bosco gli disse essere meglio che la facesse generale.

  A007003281 

 Continua D. Ruffino: "25 aprile.

  A007003607 

 La corrispondenza degli alunni ai benefizii di D. Bosco si era manifestata colle dimostrazioni di cristiana allegrezza per l'ordinazione sacerdotale di D. Ruffino Domenico, colla fervente pietà nel celebrare le sei Domeniche in onore di S. Luigi e con la festa oltre modo lieta di S. Giovanni Battista..

  A007003755 

 La cronaca di D. Ruffino asserisce: "Nel mese di luglio D. Bosco ricordando il famoso sogno della lente sulla ruota e del campo di grano coperto di spighe, ci confermò essere quello una manifestazione del volere divino, che ci assicurava della sua protezione sulla Pia Società" Disse pure che dopo gli esercizi di S. Ignazio egli sarebbe andato a Biella al Santuario della Madonna di Oropa per fare colà la scelta delle persone da mandarsi nel collegio di Mirabello"..

  A007004049 

 Si erano preparati con speranza di buona riuscita i sacerdoti D. Rua Michele, D. Fusero Bartolomeo, D. Ruffino Domenico; e i due chierici Bonetti Giovanni e Ballesio Giacinto.

  A007004242 

 Narra la cronaca di D. Ruffino:.

  A007004249 

 Direttore degli studi, succeduto a D. Rua, era D. Ruffino Domenico, incaricato della Compagnia dell'Immacolata.

  A007004279 

 Alla 2 a il Sac. Ruffino Domenico maestro di 4 a elementare, approvato con diploma pel corso Ginnasiale inferiore..

  A007004301 

 Pei Sac. Fusero Bartolomeo alla 3 a classe, Ruffino Domenico alla 2°, e Alasonatti Vittorio alla I a.

  A007004314 

 Per la 2 a " Ruffino Sac. Domenico.

  A007004342 

 [550] Intanto D. Ruffino ripigliava da solo la cronaca poichè D. Bonetti, mandato a Mirabello aveva cessato di scrivere le proprie note.

  A007004359 

 Fin qui D. Ruffino e nulla aggiunge di più.

  A007004419 

 IlSig. D. Bosco Rettore, premessa la solita invocazione e preghiera allo Spirito Santo, dichiarò Direttore spirituale il Sac. D. Ruffino Domenico, che perciò come tale fu da tutti riconosciuto.

  A007004458 

 "Egli, scrisse D. Ruffino, si raccomandava alle preghiere [565] dei suoi alunni per affari importanti e riceveva la prima commendatizia, quella del Vescovo di Cuneo in data dei 27 novembre..

  A007004468 

 La cronaca di D. Ruffino, ci dà qualche notizia di ciò che riguarda D. Bosco in questi giorni..

  A007004633 

 D. Ruffino nel frattempo aveva continuata la cronaca..

  A007004653 

 D. Ruffino prosegue: "Il 26 dicembre muore a Lombriasco, sua patria lo studente Robasto Teresio in età di 19 anni compiuti".

  A007004701 

 Scrisse D. Ruffino:.

  A007004827 

 Avremmo esempi senza numero, ma ne richiamiamo uno solo perchè ce lo presenta l'ordine della Cronaca di D. Ruffino..

  A007004833 

 D. Ruffino ebbe l'incarico di rispondere..

  A007004845 

 D. RUFFINO DOMENICO..

  A007004984 

 Ed ora continuiamo a seguire la cronaca di D. Ruffino anche nelle sue minutezze..

  A007005207 

 OSSERVIAMO i giovani nell'Oratorio colla guida fedele della Cronaca di Ruffino, essendo questa la maniera per conoscere con evidenza l'avveramento di alcune predizioni di D. Bosco e nello stesso tempo per accennare a quanto accadeva ancora in quella casa benedetta nel mese di febbraio e in quello di marzo..

  A007005255 

 Or bene; in questo stesso giorno 27 marzo D. Ruffino scriveva nella sua Cronaca..

  A007005292 

 "In questo tempo, racconta D. Ruffino, vi era in casa il [649] giovane P che non voleva saperne di sacramenti, nè di alcuna pratica di pietà; e stava per forza nell'Oratorio.

  A007005420 

 Anche di tutte le scuole inferiori era Direttore Don Ruffino Domenico di Giaveno, essendo egli pure maestro Elementare Superiore.

  A007005461 

 A me stesso (D. Ruffino) D. Bosco manifestò il motivo pel quale non aveva scritto..

  A007005486 

 "Andando a dormire disse a me (D. Ruffino) che lo accompagnava: - Di' a....che studii di tradurre bene queste, parole; lupus rapax; al giovane......poi: Olim angelus, nunc sus "..

  A007005555 

 Scrisse D. Ruffino: "Un giorno, aveva rimproverato il Direttore della tipografia perchè avesse tassato con un prezzo troppo alto la biografia di Besucco.

  A007005636 

 Conduceva con sè il Sac. Ruffino Domenico, che aveva eletto a Direttore del Collegio di Lanzo, il quale sul partire scriveva un biglietto al compagno Rebuffo.

  A007005685 

 D. Ruffino poi, come direttore degli studii, ordinava nell'Oratorio gli esami finali..

  A007005818 

 Noi conserviamo due di queste sue parlate in agosto, che ci conservò D. Ruffino..

  A007005946 

 Ruffino Domenico per la terza classe: Fusero Bartolomeo per la seconda classe; Bonetti Giovanni per la prima classe..

  A007005976 

 In questo mese, narra D. Ruffino quasi al termine della sua cronaca, D. Bosco esponeva il seguente fatto..

  A007006109 

 Vogliotti e fra le altre cose informavalo che D. Ruffino, destinato per Direttore a Lanzo, si sarebbe presentato agli esami di morale per ottenere la patente di confessore; e indicavagli chi avrebbe potuto dargli schiarimenti sull'opuscolo stampato contro D. Ambrogio.

  A007006113 

 D. Ruffino si presenterà dal Signor Vicario Generale per l'esame preventivo prima dell'esame finale.

  A007006113 

 Non sapeva che si desse un tale esame, ma D. Ruffino ci va volentieri, perchè avrà sempre norme di prudenza da imparare dalSig. Vicario Generale..

  A007006376 

 DON Ruffino, destinato Direttore a Lanzo, non poteva più redigere la sua cronaca.

  A007006376 

 Ma il raccoglitore di queste memorie biografiche del Venerabile servo di Dio, benchè ignaro del lavoro incominciato da Ruffino e da Bonetti, ebbe l'ispirazione e la fortuna di continuarlo per quasi due anni.

  A007006467 

 Intanto D. Ruffino e noi chierici eravamo sossopra a preparare i locali, tutti col grembiale cinto ai fianchi.

  A007006467 

 Poco dopo la metà di ottobre D. Ruffino Domenico, Direttore, e D. Provera Francesco, Prefetto, si erano recati a questa nuova loro destinazione.

  A007006467 

 [807] Siamo andati ad aprire quel Collegio, mia volta liceo imperiale, con un solo prete, il Direttore D. Ruffino.

  A007006469 

 Pochi erano gli interni, moltissimi quelli delle scuole comunali e D. Ruffino scriveva a D. Bosco:.

  A007006478 

 RUFFINO DOMENICO..

  A007006480 

 [809] D. Ruffino fa cenno di questa sua andata a Lanzo, scrivendo al Prof. Pol D. Vincenzo, insegnante nel ginnasio del Piccolo Seminario di Giaveno, anche quando D. Bosco ne teneva la direzione [66]..

  A007008275 

 Suo affo.mo Sac. RUFFINO.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 08.html
  A008000129 

 Il giorno dopo, 17 gennaio, Don Bosco al mattino si recò a Lanzo ove traevalo l'affetto paterno per Don Ruffino Domenico e per i suoi subalterni.

  A008000132 

 Carissimo D. Ruffino,.

  A008000158 

 7° E il giovane morto? Pare che fosse D. Ruffino, carissimo a D. Bosco, e ciò spiegherebbe le reticenze dei giovani.

  A008000158 

 D. Ruffino era un angelo per virtù e per fattezze, e quei giorni stava bene.

  A008000181 

 D. Rua, direttore di Mirabello, e D. Ruffino, direttore di Lanzo, descrissero il bene consolante che ottenevano nei loro collegi.

  A008000290 

 Il padre di uno dei giovani dell'Oratorio (Ruffino) l'altra sera andava a dormire.

  A008000673 

 Carissimo D. Ruffino,.

  A008000750 

 - Bosco di Ruffino cav. Aleramo.

  A008001019 

 Anche il Direttore del Collegio di Lanzo, il sacerdote Ruffino, era caduto infermo, vittima del suo zelo.

  A008001306 

 Il Direttore D. Domenico Ruffino era stato con molti riguardi trasportato da Lanzo nell'Oratorio ed aveva destato in tutti immensa pietà, solo il vederlo trar fuori dalla vettura in condizioni così disperate.

  A008001320 

 Tre de' suoi sacerdoti, Alasonatti, Ruffino e Fusero, abilitati [155] all'insegnamento del ginnasio, stavano gravemente infermi.

  A008001391 

 Il buon Padre non sentivasi l'animo di allontanarsi dall'Oratorio, mentre il povero D. Ruffino pareva giunto al termine della vita..

  A008001393 

 - Caro D. Ruffino, tu mi hai aiutato ed io non ti dimenticherò mai!.

  A008001395 

 D. Bosco ricordò sovente D. Domenico Ruffino.

  A008001396 

 - Che bell'anima aveva D. Ruffino, il fratello del nostro Giacomo! Pareva un angiolo in carne; il solo vederlo imparadisava, il suo volto era assai più divoto di quello che suole dipingersi nelle immagini di S. Luigi.

  A008001401 

 La giovane Ruffino è assente e non potrei farla prevenire per domani; sua madre passa qualche giorno col Vicario di Lanzo.

  A008001402 

 D. Ruffino, ieri otto giorni, volava glorioso al Paradiso; il prode D. Alasonatti sta per tenergli dietro; gli altri tre lasciano speranza remota di guarigione.

  A008001412 

 Le carte del caro D. Ruffino furono gelosamente raccolte.

  A008001414 

 Ruffino aveva domandato a D. Bosco quanto tempo ancora gli rimanesse di vita; e scrivendo la riferita risposta die' prova evidente dell'importanza che le attribuì, ben conoscendo quante volte eransi avverate le parole del Servo di Dio..

  A008001415 

 Ma se Don Bosco in questo caso predisse, intese Ruffino il senso vero di quelle parole? Pare che no, poichè D. Bosco non poteva alludere alla sua vita naturale, essendo morto D. Ruffino in età di 25 anni.

  A008001909 

 Glielo mandi quando io sarò morto, e questo gli ricorderà l'amicizia che ci univa... Alla madre di D. Domenico Ruffino il crocifisso che ho a Torino... Appena poi sarò morto lo faccia sapere a D. Giacomelli, al quale lascio la mia corona colla quale ho recitato con lui tante volte il Rosario, andando a piedi da Torino a S. Ignazio..

  A008002143 

 Il latore della presente lettera è il Sac. Bonetti, professore e Direttore Spirituale a Mirabello, che io mi trovo nel bisogno di mandare a Lanzo per sottentrare al fu D. Ruffino.

  A008002621 

 In quanto ai chierici ha il piacere di ripetere ciò che l'anno scorso disse in loro elogio il compianto D. Ruffino..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 09.html
  A009000212 

 NEI primi giorni di gennaio Don Bosco scriveva al nobile giovanetto Ottavio Bosco di Ruffino:.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 12.html
  A012003576 

 Osservai allora attentamente coloro che sfolgoranti di gloria facevano corona alla Santa Vergine e riconobbi Don Alasonatti, Don Ruffino, un certo Michele [146] fratello delle scuole cristiane, che qualcuno di voi avrà conosciuto, e mio fratello Giuseppe; e altri i quali furono anticamente nel nostro Oratorio, appartenenti alla Congregazione ed ora sono in paradiso.

  A012003606 

 Fra gli altri vidi Don Alasonatti, Don Ruffino, mio fratello Giuseppe e il Fratello delle scuole Cristiane che avevano combattuto con noi..

  A012003635 

 Mi accostai a Don Alasonatti, a Don Ruffino, a mio fratello: ma non mi fu possibile palpar loro la mano..

  A012003842 

 Don Ruffino lavorava anche straordinariamente; ma l'origine della sua malattia e della sua morte fu una grossa costipazione.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 13.html
  A013001724 

 Quante cose sarebbero a dirsi di Don Alasonatti! E Don Ruffino? Quante care memorie lasciò! Fu un vero modello di vita cristiana.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 14.html
  A014002908 

 Vi è una quinta lettera bellissima, indirizzata a un ex-alunno dell'Oratorio, che divenne poi un ragguardevole sacerdote Salesiano, fratello dell'indimenticabile Don Domenico Ruffino.

  A014002910 

 Mio carissimo Ruffino Giacomo,.

  A014002915 

 Dio ti benedica, o car.mo Ruffino, e prega per me che ti fui e ti sarò sempre in G. C..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 17.html
  A017001233 

 Vi si lasciò egli condurre il 19 luglio in compagnia di Don Lemoyne e di Don Giacomo Ruffino, sostituito pochi giorni dopo dal chierico Viglietti..

  A017001309 

 Il 25 luglio era S. Giacomo, onomastico di Don Ruffino.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 20.html
  A020002903 

 ·        D. Giovanni Bonetti d'intesa con d. Ruffino, scrisse una cronaca sugli avvenimenti dell'Oratorio dal 1858 all'autunno del 1863 [VI 496] (pieno accordo [VII 2,794]; di d. Rua [VIII 921]; di d. Barberis [XI 52,63,73,97])..

  A020003358 

 ·        Non crucciarti di ciò; quello che non dici tu, lo dirò io (un giovane a Ruffino Domenico) [VII 423]..

  A020003359 

 Ruffino) [VII 424]..

  A020004977 

 Io non gli aveva domandato alcuna cosa (D. Ruffino) [VII 603]..

  A020005299 

 lo non gli aveva domandato alcuna cosa (d. Ruffino) [VII 603] (A d. Cassini [XVIII 489])..

  A020006300 

 ·        Interrogato da me se il suo leggere nel cuore dei giovani... avvenisse solo in confessione oppure anche in altro tempo...rispose: In ogni ora del giorno, anche fuori delle confessioni (d. Ruffino) [VII 424,556] [VIII 225]..

  A020006576 

 ·        Di' a... che studii di tradurre bene queste parole: lupus rapax; al giovane... poi: Olim angelus, nunc sus (d. Ruffino) [VII 677]..

  A020007147 

 ·        D. Ruffino, mandato a Lanzo, smetteva di scrivere le sue preziose memorie (anche d. Bonetti) [VI 495]..

  A020007175 

 ·        I chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti... Tuttavia, benché il racconto fatto da D.B. fosse scritto subito colla maggiore fedeltà possibile, pure non poteva schivarsi qualche imperfezione [VII 172].

  A020007554 

 ·        Vi conterò quel che avvenne nell'Oratorio tanti anni fa (castagne e Ostie moltiplicate) [XVIII 17] (ch. Ruffino a Dalmazzo [VI 777]).





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