Parola «Rosmini» [ Frequenza = 181 ]


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 01.html
  A001001256 

 D. Ciattino, uomo molto dotto, filosofo che vantavasi seguace di Rosmini, fuggito da Venezia nel 1856 per cause politiche, era stato raccomandato a D. Bosco e per circa un anno ospitato nell'Oratorio.

  A001001561 

 Quivi nel 1836, per invito di re Carlo, Alberto e coll'approvazione di Papa Gregorio XVI, in buon numero si erano stabiliti i Padri dell'Istituto della Carità, fondato nel 1831 a Domodossola dal celebre Antonio Rosmini e poi approvato dalla S. Sede nel 1839.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 02.html
  A002001192 

 Fa cenno della venuta di S. Francesco d'Assisi in Torino, della setta dei flagellanti, del miracolo del SS. Sacramento, della carità del Beato Amedeo di Savoia, dell'Apostolo di Torino e di tutto il Piemonte il Beato Sebastiano Valfrè; del Padre Lanteri e degli Oblati di Maria Vergine; del Venerabile Cottolengo fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, opera colossale, miracolosa meraviglia di Carità Cristiana; dell'Istituto dei Sacerdoti della carità, fondato dal celebre Abate Rosmini i cui membri formati nello studio e nella pietà si dovevano occupare delle varie parti del Sacro Ministero secondo il bisogno.

  A002001598 

 E nel palazzo Cavour dove l'Abate Antonio Rosmini riceveva onorevole ospitalità quando recavasi a Torino, e quivi appunto, quattro anni dopo, Don Bosco s'intrattenne più volte col filosofo di Rovereto..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 03.html
  A003000056 

 CAPO XLVII. La battaglia di Novara - Abdicazione di Carlo Alberto - La rivoluzione a Genova - Parma, Modena, Toscana e Sicilia sottomesse agli antichi principi - Causa della tranquillità che regna nell'Oratorio nel 1849 - Affittamento della casa di Valdocco rinnovato col Pinardi - La Divina Provvidenza aiuta a pagare i fitti - Anarchia negli Stati Papali; alcune Potenze si muovono per far cessare i disordini; i Francesi sotto le mura di Roma - Sentimenti del Papa nel ricevere l'offerta dei giovani di Valdocco - Lettera del Nunzio Apostolico - Offerta dei giovani dell'Oratorio di S. Luigi - Libri di Gioberti e di Rosmini messi all'Indice - D. Bosco tenta piegare Gioberti alle decisioni della Chiesa - Sottomissione di osmini e lettera di D. Bosco a D. Fradelizio. 167.

  A003001075 

 D. Bosco aveva eziandio riflettuto sull'importanza di potersi giovare in certe occasioni dell'influenza che l'Abate Rosmini esercitava in Torino sugli uomini nuovi rivestiti di autorità, e quindi la convenienza di averlo amico e protettore.

  A003001076 

 Qualunque volta l'Abate Rosmini giungesse in Torino il Marchese Gustavo Benso di Cavour volevalo in casa sua; ma i suoi discepoli qui condotti dagli affari o bisognosi di riposo in un lungo viaggio, venivano per più anni a prendere alloggio nell'Oratorio.

  A003001078 

 Andava per avere un abboccamento coll'Abate Rosmini e chiedere il suo giudizio su varii progetti che stavangli a cuore e dei quali noi più tardi dovremo parlare; e nello stesso tempo per intrattenersi alquanto con i suoi giovani, da lui mandati a quel noviziato..

  A003001081 

 Quivi con suo rincrescimento trovò che l'abate Rosmini era lontano; ma il padre Fledelicio lo accolse con gran festa, perchè sperava che D. Bosco sarebbesi fatto Rosminiano.

  A003002120 

 Perciò la Sacra Congregazione dell'Indice nel giorno 30 di maggio 1849 aveva proibito il Gesuita moderno di Vincenzo Gioberti, il libro delle Cinque piaghe della Chiesa e l'altro della Costituzione secondo la giustizia sociale, di Antonio Rosmini [37].

  A003002124 

 Quanto sarebbe stata felice la sua vita e la sua morte se avesse imitato l'Abate Antonio Rosmini, il quale, da buon prete e da buon religioso ossequente verso l'autorità della Chiesa, accettava rispettosamente il decreto che proibiva i suoi due libri.

  A003002146 

 Che si dice dei preti della Carità? Che si dice della proibizione e della sommissione delSig. Antonio Rosmini? Tanto in pubblico che in privato si parla assai bene dell'Istituto della Carità.

  A003002147 

 In quanto poi all'ottimoSig. Rosmini pareva che la proibizione dovesse deteriorare la grande sua fama, e nol fu.

  A003002147 

 L'Abate Rosmini si fece conoscere per un dotto filosofo nello scrivere le sue opere; ma si mostrò filosofo profondamente cattolico colla sommissione: mostrò essere coerente a sè stesso e che il rispetto tuttora professato alla cattedra di Pietro, sono fatti e non parole, quali cose non possiamo dire di altri distinti personaggi che un tempo altresì primeggiavano.

  A003002148 

 Intanto la prego di salutare li miei amici e figliuoli che costì si trovano; e se l'Abate Rosmini già trovasi a Stresa, anche di offerirgli i miei umili ossequii, provenienti da persona a lui non conosciuta, ma che l'ha nella più profonda venerazione..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 04.html
  A004000011 

 CAPO IV. Buona riuscita dei giovani dell'Oratorio festivo - D. Bosco fa il catechismo in mezzo ad un campo, e stupore di alcuni Inglesi - Prudenza di D. Bosco nell'andare a visitare gli Oratorii - Il Marchese di Cavour insegna il catechismo - Due altri celebri catechisti - Relazioni amichevoli tra l'Abate Rosmini e D. Bosco - Progetto da D. Bosco presentato a Rosmini. 13.

  A004000020 

 CAPO XIII. Compra del campo dei sogni - Trattative con Rosmini per un imprestito e disegno di una fabbrica in Valdocco - Don Bosco per la seconda volta a Stresa - A Castelnuovo - Indulgenze per la Cappella dei Becchi - Lettera di D. Bosco al Teol. Borel - Cagliero Giovanni incontra D. Bosco. 43.

  A004000028 

 CAPO XXI. Il Signor Pinardi propone a D. Bosco la compra della sua casa in Valdocco - Imprestito dell'abate Rosmini a Don Bosco - Visibile tratto della Divina Provvidenza - Contratto e compra della casa - Riconoscenza a Rosmini. 78.

  A004000030 

 CAPO XXIII. D. Bosco chiede oblazioni ai benefattori per la costruzione della nuova chiesa - Risposta dell'abate Rosmini Don Bosco a Biella e suo incontro col Padre Goggia - Ad Oropa - Lettere incoraggianti dei Vescovi La festa in Valdocco di S. Giovanni e di S. Luigi - D. Bosco a S. Ignazio e a Lanzo: sue previsioni. 86.

  A004000065 

 CAPO LVIII. Vita intima e regime dell'Oratorio - Bontà degli alunni - D. Antonio Grella - Lettera del Card. Antonelli -Progetto di una tipografia dell'Abate Rosmini - Sacerdoti accusati di ribellione -Inaugurazione del tempio valdese - Articolo del Rogantino e predizione di D. Bosco - Un pranzo agli operai - Lettera di D. Bosco al Card. Arcivescovo di Ferrara - UNA DISPUTA TRA UN AVVOCATO E UN MINISTRO PROTESTANTE: Dramma - Le galline di Mamma Margherita. 217.

  A004000233 

 - Questo reverendo è l'abate Rosmini, fondatore dell'Istituto della Carità! - rispose uno di essi indicando l'altro.

  A004000233 

 [35] D. Bosco altamente sorpreso esclamò: - L'Abate Rosmini! il filosofo!.

  A004000234 

 - Oh? il filosofo! rispose sorridendo Rosmini..

  A004000236 

 - Eh, sì; scrissi qualche libro! - rispose Rosmini con aria di tanta umiltà e noncuranza da far meravigliare D. Bosco, che soggiunse: -Allora non mi stupisco più se lei ha fatto il catechismo tanto bene e con tanto sugo.

  A004000243 

 L'abate Rosmini venne ancora altre volte a visitare Don Bosco, accompagnato dal Marchese Gustavo di Cavour..

  A004000244 

 "Rosmini, narrava il Prof. Tomatis Carlo di Fossano, venne ad onorare colla sua presenza le scuole serali; si compiacque di fare ripetutamente il catechismo e talvolta [36] assistè alle funzioni religiose dell'Oratorio, che avevano per noi un incanto maraviglioso.

  A004000245 

 In altri tempi gli alunni dell'Oratorio recitarono un piccolo dramma, bene ideato e scritto da D. Bosco stesso, innanzi a Rosmini e al Marchese Cavour, del quale l'Abate era sempre ospite venendo a Torino.

  A004000246 

 Rosmini venendo in Valdocco soleva fermarsi molto tempo e con famigliare domestichezza nella camera di D. Bosco.

  A004000260 

 D. Antonio Rosmini, Superiore dell'Istituto della Carità..

  A004000263 

 L'abate Rosmini faceva rispondere a D. Bosco in questi termini:.

  A004000268 

 La pia Opera ideata da V. S. Rev.da e proposta nella gentilissima sua dell'11 marzo p. p. piacque assai al mio Venerato Superiore Don Antonio Rosmini, e desidera di potervi efficacemente concorrere.

  A004000278 

 Godo molto che l'idea esternata al Venerat.moSig. D. Antonio Rosmini sia tornata gradevole, e ci trovo anch'io il bisogno di un abboccamento; ma più circostanze concorrono a rendere incerta l'epoca in cui possa fare una scorsa fino a Stresa, siccome grandemente desidero..

  A004000289 

 Intanto favorisca di salutare da parte mia l'ottimoSig. D. Antonio Rosmini, mentre prego il Signore che ambidue Li conservi a pro della religione, in tante guise ai giorni nostri.

  A004000682 

 NEI MESI precedenti D. Bosco non aveva perduto di mira le proposte fatte all'Abate Rosmini.

  A004000683 

 Il Padre Gilardi Carlo aveva intanto scritto da Stresa a D. Bosco, accondiscendere volentieri l'Abate Rosmini alla sua domanda di dargli una somma ad imprestito.

  A004000687 

 Con grande soddisfazione ho ricevuto la compitissima lettera di V. S. Ill.ma esprimente i sentimenti del Rev.moSig. Abate Rosmini, e mi tornò tanto più di gradimento, perchè l'offerta superò l'aspettazione mia.

  A004000688 

 Per intenderci adeguatamente, scorgendo necessaria la presenza di ambe le parti, aspetterò solamente che sia terminato il disegno già incominciato della nuova fabbrica per portarlo personalmente costà ed avere cosi i savi pareri del Chiar.moSig. Abate Rosmini..

  A004000698 

 Premesse le debite scuse per avere sin qui tardato a rispondere alla gentilissima sua del 13 corrente, il mio Rev.mo P. D. Antonio Rosmini non potrebbe nè meno nei primi tre anni privarsi del frutto del capitale inteso; potrebbe però accordarle di dilazionarne oltre ai tre anni il reale versamento dietro dei vaglia, o pagherò, come li chiama, ch'Ella gli farebbe intanto..

  A004000706 

 Onde La prego a farmi scusato presso il Rev.moSig. Abate Rosmini e di accertarlo che sono tuttora nella medesima determinazione..

  A004000715 

 Don Bosco aveva sciolto il problema nella sua mente, ma l'Abate Rosmini era stato fra i primi a conciliare nelle regole della sua Istituzione il voto di povertà col possesso personale.

  A004000715 

 Ripartito col Marchese, fu condotto a Stresa, ove venne accolto con mille feste dall'Abate Rosmini e da' suoi religiosi, che si compromettevano di averlo poi sempre per confratello.

  A004000716 

 Abitando D. Bosco nel Convento, Rosmini un giorno lo invitò a pranzo a casa di Donna Bolongaro, ed egli accondiscendendo si trovò in un convegno di scienziati e di filosofi di quel tempo, parte dei dintorni, parte venuti da lontano.

  A004000716 

 Una ricca e colta signora, Anna Maria Bolongaro, aveva donato all'Abate Rosmini una villa delle meglio situate sulle sponde del Lago Maggiore, con annesso giardino e piccolo bosco.

  A004000718 

 Ad un certo punto si venne a parlare delle nuove relazioni della Chiesa collo Stato in Piemonte; si prendevano le difese dell'Opuscolo di Rosmini La Costituzione secondo la giustizia sociale, stampato nel 1848 e proibito dalla Sacra Congregazione dell'Indice; si parlava anche delle elezioni dei Vescovi da rimettersi ai comizii del clero e del popolo.

  A004000718 

 L'Abate Rosmini non mostrossi contrario a qualcuna di quelle osservazioni che riguardavano la politica, e D. Bosco avendo tutto il suo cuore attaccato alla S. Sede, ed al Papa in modo speciale, ne era grandemente disgustato; trovandosi però in casa altrui fra uomini in fama d'essere consumati negli studii, ascoltava senza proferir parola.

  A004000718 

 Rosmini a un tratto fa cenno ai convitati di parlare più sommessamente e poi di smettere, e sottovoce disse a Bonghi: - C'è Don Bosco! - Ma Bonghi con giovanile insolenza rispose a Rosmini, credendo che D. Bosco non l'udisse: - Non capisce nulla quell'imbecille! - D. Bosco simulò di non avere inteso quell'insulto; ma Rosmini, cui tali discorsi non garbavano, e che sapeva quanto valesse D. Bosco, era soprappensiero.

  A004000718 

 Rosmini avendo osservato come D. Bosco fosse rimasto taciturno in tutto il tempo del pranzo, lo invitò ad esporre anch'egli qualche sua idea.

  A004000721 

 Lo stesso Rosmini rimase stupito del coraggio di D. Bosco e quando fu solo con lui esclamò: - Io non mi sarei azzardato di dire a Farini tali cose.

  A004000745 

 Accettato Cagliero, Don Bosco si trattenne per qualche tempo ancora ai Becchi, e giovandosene per la conclusione del suo affare coll'Abate Rosmini, così gli scriveva: [137].

  A004000747 

 D. Antonio Rosmini, Superiore Generale dell'Istituto della Carità.

  A004000761 

 Rosmini, che caramente La riverisce.

  A004000785 

 Ammiratore di Rosmini, seguace della sua filosofia, difensore colla stampa delle sue dottrine, sentivasi attratto da viva simpatia alla Congregazione dei Preti della Carità; e perciò abbandonando agi ed onori, andato a Stresa, entrò in quel noviziato.

  A004001268 

 Egli scriveva subito all'Abate Rosmini, che si trovava a Stresa..

  A004001287 

 In risposta alla riverita sua del sette gennaio corrente, il Rev.mo mio Superiore D. Antonio Rosmini, che caramente La riverisce, mi ordina di scriverle, che quando il locale e fabbricato, che presentemente Ella abita in Valdocco, e che Le verrebbe venduto dal padrone, fosse realmente libero da ogni altro peso; egli sarebbe dispostissimo a somministrarle la somma di lire 20.000 alle condizioni che già furono intese vicendevolmente: laonde Ella può contare sulla detta somma per l'acquisto, la quale le verrà rimessa parte in danaro e parte in cedole od obbligazioni fruttanti dello Stato ad un suo cenno, e stipulerà il contratto di prestito.

  A004001299 

 Nella stipulazione dello Istrumento non si porrà altra ipoteca su detta casa e sito che i franchi ventimila dal benefattoreSig. Abate Rosmini imprestati.

  A004001299 

 Resta solo che il prefato sig. Rosmini voglia delegare persona che la rappresenti, sia per verificare trovarsi lo stabile veramente libero, sia per la stipulazione dell'Istrumento..

  A004001299 

 Rosmini, ho visitato l'Ipoteca della casa Pinardi, di cui trattasi, e trovatala libera da ogni peso e da ipoteca, divenni alla conclusione del Contratto.

  A004001309 

 Il prezzo è stabilito per la somma di lire 28.500, che per lire 20.000 viene pagato dal Rev.Sig. Carlo Gilardi come rappresentante del Signor Abate Antonio Rosmini - Serbati; e per il resto si rilascia scrittura privata"..

  A004001312 

 Ed egli era tale per il concorso generoso di tanti cuori cristiani; e fra questi fu l'Abate Rosmini che provvide la [247] maggior parte dei mezzi necessarii perchè l'Oratorio di San Francesco di Sales avesse sede propria.

  A004001312 

 Rosmini fu amico con D. Bosco fino all'ultimo istante di sua vita, e la stessa affezione gli porta- vano i suoi religiosi; e D. Bosco li contraccambiava, anche per dovere di riconoscenza, come già si è visto dalle sue lettere, e tra queste da una che noi riportiamo, tanto più che accenna alle predicazioni da lui fatte in questi mesi.

  A004001355 

 DON Bosco non aveva messo tempo in mezzo nel cercare oblazioni dai fedeli per dar principio alla chiesa progettata, e fra gli altri ricorreva all'Abate Rosmini..

  A004001373 

 Fu di grande consolazione al Molto Rev.do P. D. Antonio Rosmini il leggere nella riverita sua del 28 p. p. come Iddio benedice le di Lei zelanti premure, apprestandole i mezzi da edificare la chiesa e da ampliare la casa destinata alla pia opera che Le ispirò di promuovere: e bramerebbe egli pure di potervi concorrere con qualche larga oblazione; ma le attuali sue circostanze e le molte spese che ha dovuto subire in questi ultimi anni, e che gli toccano ancora, non gli permettono dì secondare tutto il desiderio suo.

  A004001381 

 Nella persona di V. S. Car.ma ringrazio il Rev.mo Signor Abate Rosmini della parte che vuol prendere a questo nostro or ora incominciato edifizio destinato per la casa del Signore..

  A004001794 

 Rosmini, disposto a pagare una retta mensile, gli raccomandava un giovanetto.

  A004002649 

 Rosmini nella sua prudenza stimerà conveniente, offerendomegli pronto ad impiegare ogni mio debole sforzo per cooperare in tutto che possa tornare a gloria di Dio ed a vantaggio delle anime..

  A004002650 

 Rosmini, e raccomandandomi alle preghiere di Lei, Le auguro ogni bene dal Signore con dirmi.

  A004003009 

 I primi due si ritiravano dalla società addossando agli altri due comproprietarii la loro parte del debito Rosmini..

  A004003210 

 Ne aveva tenuto parola all'Abate Rosmini, e in massima si era concluso.

  A004003210 

 Rosmini avrebbe comperato un terreno vicino all'Oratorio in Valdocco.

  A004003217 

 Siccome però ho più richieste di varie persone che desiderano fare acquisto di parte di tal sito, così avrei bisogno che Ella potesse dirmi circum circiter a qual tempo il prelodato Padre Generale sarà a Torino; nel qual caso io potrò differire la conclusione di ogni contratto parziale fino alla deliberazione affermativa o negativa del venerat.moSig. Abate Rosmini..

  A004003223 

 L'Abate Rosmini non tardava a giungere in Torino, e dopo essersi inteso con D. Bosco, poichè sperava da quel progetto ritrarre una grande utilità spirituale, ritornava a Stresa lasciando a D. Bosco in imprestito 3000 lire a breve cadenza.

  A004003226 

 Antonio Rosmini Stresa,.

  A004003245 

 In risposta alla riverita sua del 15 corrente, il mio Superiore D. Antonio Rosmini m'ingiunge di scriverle che egli le accorda volentieri la proroga di altri quattro mesi al [632] pagamento delle 3000 prestatele, a quel modo a cui Ella ne fa dimanda in detta sua lettera, significandole però che per quella scadenza egli fa sicuro e certo assegno sulla detta somma..

  A004003480 

 A. ROSMINI. [688].

  A004003484 

 D. Antonio Rosmini. - Stresa..

  A004003486 

 Direzione centrale delle Letture Cattoliche (Caldamente raccomandate alSig. Abate Rosmini)..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 05.html
  A005000050 

 In questo frattempo egli recavasi ad Ivrea, dove lo raggiunse una lettera da Stresa delSig. D. Vincenzo Devit dell'Istituto della Carità, il quale a nome dell'Abate Rosmini richiedevalo di uno schema di progetto per la fondazione nell'Oratorio dell'ideata tipografia.

  A005000054 

 Abate Rosmini sia fare un'opera di carità diretta a beneficare, mercè lavoro, li miei poveri figli, tuttavia è bene che le cose siano chiare dinanzi a Dio ed anche dinanzi agli uomini.

  A005000054 

 In seguito alla venerata lettera di V. S. Ill.ma M. Rev.da con cui mi manifesta la buona volontà del benemerito Abate Rosmini a pro degli Oratorii maschili di questa città, comincerò esternare un mio qualunque siasi sentimento sopra cui fondare una base per una tipografia; e sebbene io conosca appieno che la base sopra cui intende camminare il prelodato sia.

  A005000055 

 I. L'Abate Rosmini somministrerà un capitale per ultimare un corpo di fabbrica e per le spese di un primo impianto di una tipografia..

  A005000059 

 Alle Opere che farà stampare l'Abate Rosmini ci sarà un ribasso del cinque per cento sopra i prezzi ristretti degli avventori..

  A005000062 

 Non so se questo mio progetto sia ben espresso, ma l'Abate Rosmini saprà aggiugnere e togliere ed anche variare quanto sarà del caso; ed io mi rimetto a lui pienamente..

  A005000069 

 Dicevagli come l'Abate Rosmini dopo maturo esame venisse alla conclusione di non potersi risolvere alcuna cosa relativa alla tipografia prima di aver veduto il locale e tenuto un abboccamento con lui stesso in Torino, per appianare le difficoltà che si prevedevano doversi incontrare per tal affare.

  A005000069 

 In conseguenza il Rosmini avrebbe spedito entro alcuni mesi persona conveniente per avere questo colloquio con D. Bosco..

  A005000136 

 CONTINUAVANO le pratiche coll'Abate Rosmini per l'impianto di una tipografia.

  A005000138 

 L'Abate Rosmini aveva perciò nuovamente scritto a D. Bosco, chiedendo informazioni, incaricandolo di iniziare le pratiche con Coriasco ed Emanuel, ed esponendogli la convenienza di trattare colla Curia Arcivescovile.

  A005000138 

 Potendosi riscattare le due suddette proprietà, Don Bosco le proponeva a Rosmini, come molto opportune all'effettuazione del proprio disegno.

  A005000140 

 All'Ill.mo Ch.mo Signore, ilSig. D. Antonio Rosmini Cavaliere Ab.

  A005000159 

 A questo foglio l'Abate Rosmini corrispondeva con altra sua lettera..

  A005000173 

 antonio rosmini.

  A005000176 

 Don Bosco certamente aveva informato l'Abate Rosmini di questo progetto governativo.

  A005000253 

 Perciò, dopo il mezzogiorno del io aprile, lunedì della Settimana Santa, mentre i giovani incominciavano a prepararsi per la Comunione Pasquale, con atto rogato dal notaio Turvano vendeva al D. Carlo Gilardi, rappresentante l'Abate Rosmini, tavole Si, piedi 10 e once 5 di terreno pari ad ettari 0,19,48 per il prezzo di dieci mila lire.

  A005000254 

 Nello stesso tempo per convenzione privata l'Abate Rosmini condonava a D. Bosco il debito gratuito di 3000 lire ed assumevasi il suo obbligo di 5000 lire verso il Seminario di Torino.

  A005000595 

 S'Ella ha le opere del Rosmini, dal tomo XI al XVI, La prego di volermeli prestare, se tutti a un tratto non può, ad uno ad uno.

  A005000601 

 Il Tommaseo veniva talora a visitare D. Bosco, col quale aveva comuni gli amici, l'Abate Rosmini e il Marchese Gustavo di Cavour.

  A005001221 

 Don Bosco, per nulla scosso da queste lotte e da questi impicci, continuava la sua corrispondenza colSig. D. Carlo Gilardi; e gli aveva scritto il 6 maggio, saldando nello stesso tempo i debiti,dei frutti dovuti alla Congregazione dei Preti della Carità, per la somma che riteneva ancora in imprestito dall'Abate Rosmini..

  A005001380 

 Era andato a passare alcuni giorni [270] presso l'Abate Rosmini gravemente infermo, conferendo lungamente con lui, e rimanendo molto commosso nel separarsi dall'amico, che temeva di non più rivedere.

  A005001394 

 L'Abate Antonio Rosmini Serbati moriva nella notte dal 30 giugno al i luglio 1855, e D. Bosco faceva suffragare da tutto l'Oratorio l'anima benedetta del suo benefattore..

  A005001423 

 La morte dell'Abate Rosmini aveva mandato a monte tante speranze! Eppur con animo tranquillo egli rispondeva a D. Carlo Gilardi, il quale proponevagli di far vendere, o tutto o in parte, il campo da lui trasmesso all'Istituto della Carità..

  A005002401 

 Egli doveva eziandio ogni anno versare all'Abate Rosmini gli interessi delle 20.000 lire che avevagli imprestate al 4%, per la compra di casa Pinardi, e sistemare altri conti, dei quali alcuni riguardavano il campo comprato per la tipografia.

  A005002650 

 Vi inserì eziandio alcune nuove biografie di uomini illustri, di Carlo Denina, Giuseppe De-Maistre, Antonio Canova, Antonio Cesari, Vincenzo Monti, Cardinal Mezzofanti, Silvio Pellico, Antonio Rosmini, Carlo Boucheron, Pier Alessandro Paravia, Amedeo Peyron, Alessandro Manzoni..

  A005003880 

 Si era intrattenuto anche col P. Giovanni Battista Pagani, immediato successore dell'Abate Antonio Rosmini, per aver norme che rendessero possibile ciò che la condizione dei tempi pareva non permettesse.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 06.html
  A006001072 

 D. Bosco si dichiarò pronto a pagare il capitale, ma di quelli interessi asseriva che l'Abate Rosmini, poco tempo prima di morire, avevagli fatto intendere non doversi più fare parola.

  A006001072 

 Il Padre Pagani Superiore dell'Istituto della Carità gli aveva chiesto il rimborso delle 20.000 lire stategli imprestate dall'Abate Rosmini con una parte dei frutti scaduti e non pagati.

  A006001073 

 L'11 marzo 1859 con atto rogato dal notaio Turvano D. Bosco e D. Cafasso sborsavano lire 15.000 al Teologo [168] Bertetti in saldo del debito che essi avevano con l'Abate Antonio Rosmini, per il prestito fatto dal suddetto nella compra degli stabili Pinardi.

  A006004084 

 Noi ci siamo già visti una volta a Stresa in casa dell'Abate Rosmini, e godo rinnovare sua conoscenza.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 07.html
  A007002823 

 Su questo terreno, dove già si era progettato di alzare l'edifizio per una tipografia, doveva sorgere una casa per l'Istituto [373] della Carità; ma dopo la morte dell'Abate Rosmini i suoi religiosi aveano smesso tale disegno..

  A007002911 

 Quindi, con atto rogato l'11 febbraio 1863, il Teol. Pietro Bertetti, quale erede dell'Abate Antonio Rosmini, vendeva a D. Bosco quel pezzo di terreno posto in Valdocco di ettari [382] 0, 9,48 per il prezzo dichiarato di lire 1558,40.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 10.html
  A010005413 

 Il padre Sallua dichiarò a don Bosco col maggiore garbo che il suo libro il quale tratta del principe degli apostoli, San Pietro, meritava una condanna éclatante quanto le opere di Gioberti e di Rosmini, ma che il supremo tribunale dell'Inquisizione poteva risparmiare questo amaro boccone alle sue virtù ed alla sua straordinaria fama di santità.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 13.html
  A013000074 

 - Chi dice essere le opere di Rosmini proibite, pecca gravemente.

  A013000077 

 Appellandosi a questa disposizione, il calendario [20] suddetto commentava: "Perciò peccano gravemente contro l'ordinanza pontificia, promulgata dalla Sacra Congregazione dell'Indice, coloro che dicono pericolose le opere di Antonio Rosmini, a cui si riferisce il Dimittantur pronunziato da Pio IX il 3 luglio 1854 ".

  A013000077 

 La Sacra Congregazione dell'Indice, il 20 giugno del 1876, con lettera indirizzata all'Arcivescovo di Milano, dov'erasi riaccesa la controversia pro e contro il filosofo di Rovereto, aveva rinnovato il precetto "di conservare il più rigoroso silenzio in proposito della questione sulle opere dello scrittore Antonio Rosmini, non essendo lecito infliggere censura in materia religiosa e avente relazione alla fede e alla sana morale sulle opere di Rosmini e sulla di lui persona, rimanendo solo libero di puramente discutere nelle scuole e in libri e fra i dovuti limiti le opinioni filosofiche e relativamente al modo di spiegare talune verità pur anco teologiche".

  A013000078 

 Così per esempio, una volta, mentre Monsignore lo tempestava con le sue ragioni filosofiche contro coloro che affermavano il Rosmini non essere seguace di san Tommaso, Don Bosco visto entrare nella camera Don Francesia, gli disse sorridendo: - Bravo, sei arrivato a tempo; senti un po' quello che mi dice Monsignor Ferrè.

  A013000078 

 Don Bosco, che venerava nel Rosmini la santità del sacerdote, non condivideva neppure in minima parte questo entusiasmo per il suo sistema filosofico.

  A013000078 

 Questo Prelato, veramente dotto e pio, professava una specie di culto per il Rosmini e per la sua filosofia, non sembri irriverenza il dire che n'era infatuato.

  A013000079 

 E quello che egli stimava nell'abate Rosmini, non era il suo sistema filosofico, a giudicare del quale egli si dichiarava incompetente, ma la santità dell'uomo e del sacerdote.

  A013000079 

 Il Rosmini alla profondità della scienza accoppiava la fermezza e l'umiltà del buon cattolico [6].

  A013000079 

 In qual alto concetto egli l'avesse, lo dichiarò con queste parole: "L'abate Rosmini si fece conoscere per dotto filosofo nello scrivere le sue opere, ma si mostrò filosofo profondamente cattolico nella sottomissione al giudizio dell'Autorità religiosa.

  A013000079 

 Messa con tanta divozione e pietà come il Rosmini.

  A013000079 

 Se Don Bosco parlò qualche rara volta di Rosminianismo, lo fece unicamente in vista dei tristi effetti prodotti tra gli ecclesiastici da quell'accanirsi di polemiche astiose, nè mai disse verbo che sonasse disistima verso la persona del Rosmini.

  A013000107 

 Si accordavano pure nell'addurre le ragioni dì quel passo, le quali, più o meno diluite, sarebbero in sostanza state due, l'essere cioè Monsignore in urto col Vaticano a causa delle ammonizioni da lui rivolte al clero circa il non biasimare la vita o la dottrina dell'abate Rosmini, e l'essere in urto con Don Bosco, il quale impunemente sconturbava l'amministrazione dell'Archidiocesi.

  A013004473 

 Ora avvenne che, avendo monsignor Bodoira d'Ivrea fatto il nome di Don Bosco ed espressa la speranza che aprisse una casa a San Benigno Canavese, comune di quella diocesi, l'assemblea proruppe in un applauso istantaneo, unanime, e due volte risonò il grido: Viva Don Bosco! Ci si volle subito vedere una specie di riparazione; perchè l'Arcivescovo nel suo discorso, essendosi diffuso a parlare di Rosmini, de' suoi scritti e delle sue famiglie religiose, non aveva detto nemmeno una parola nè del Cottolengo nè di Don Bosco [361].

  A013008010 

 [5] Lettera di Don Bosco a Don Giuseppe Fradelizio, rosminiano, 5 dicembre 1849 Allora il Beato non conosceva ancora personalmente l'abate Rosmini; scriveva così quattro mesi dopo che due noti opuscoli del Rosmini erano stati messi all'Indice.

  A013008011 

 Epoca IV, c. XLVII. Il padre G. B. Pagani, nella sua monografia Il Rosmini e gli uomini del suo tempo, pag.

  A013008199 

 Qui poi Don Bosco chiama impropriamente " lettera " una nota su Antonio Rosmini, pubblicata nel Calendarium liturgicum del 1877 a pp.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 14.html
  A014001487 

 L'Arcivescovo, impegnato allora in una grossa bega giornalistica con monsignor Balan, continuatore del Rohrbacher, a proposito del Rosmini [148], lasciò trascorrere tre settimane senza rispondergli; indi, sollecitato a viva voce da Don Oddenino perchè intervenisse, il 12 febbraio senza far precedere ammonizione canonica e senza interpellare Don Bosco, tolse a Don Bonetti la facoltà di ascoltare le confessioni, finchè non avesse domandato venia al curato della "mancanza di rispetto commessa nella sua lettera"..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 15.html
  A015001097 

 Risposta: - Monsignor Pampirio lasciatelo là in Alba, a inveire contro Rosmini.

  A015001100 

 Dobbiamo aggiungere che nell'anzidetta circostanza dell'invito a Valsalice monsignor Gastaldi fece un rimprovero, perché nella tipografia di Sampierdarena si era stampato per le Letture Cattoliche un fascicolo sul Socialismo del conte Emiliano Avogadro della Motta con un'appendice del medesimo autore contro le dottrine e i principii del Rosmini..

  A015001438 

 Nell'ultima parte il compilatore riesuma e riassume un gruppo di articoli pubblicati dal canonico Gastaldi nel Conciliatore del 1848 e ' 49 in difesa del libro di Rosmini Le Cinque Piaghe della Chiesa, non ancora condannato da Roma.

  A015001438 

 Una nota a pagina 79 ricorda la questione per La Nuvoletta del Carmelo [184]; in un'altra a pagina 94 si dice che la diocesi di Torino é "scandalizzata, perché sa che un fondatore e superiore di una Congregazione religiosa approvata da Pio IX é perseguitato crudelmente"; nell'Avvertenza premessa alla terza parte, riferendosi a parole di monsignor Gastaldi, che affermava d'aver conosciuto nel Rosmini un sacerdote santo e pio, l'autore, rimandando all'elogio di Don Bosco riportato nell'opuscolo antecedente, ribatte:.

  A015001479 

 Due cose solamente io so in riguardo dei medesimi, cioé che trattano di alcune dottrine di Mons. Arcivescovo intorno a Rosmini, e che Mons. medesimo tempo fa volle ch'io facessi una dichiarazione per disapprovare, anzi condannare quegli opuscoli.

  A015001566 

 L'origine di queste nuove imputazioni si é che Don Bosco non vuole mutare sistema; Don Bosco é contro al Rosmini.

  A015002790 

 Alla fine Don Bertello: - Venga, Monsignore, l'interruppe; non conviene che Rosmini ci faccia tardare più oltre il pranzo..

  A015002790 

 Sono i Gesuiti quei che combattono a oltranza Rosmini e i Rosminiani.

  A015002791 

 - Oggi, diss'egli, l'attuale Pontefice come filosofo ha una tendenza; dopo di lui ne verrà un altro che avrà una tendenza contraria; quindi per non dover cangiare sistema filosofico ad ogni mutar di Papa, ciascuno tenga quello che crede migliore: per me il migliore é quello di Rosmini.

  A015002793 

 Anzi da quel giorno, come é attestato da parecchi, incontrando Salesiani, non menzionò mai più con essi il Rosmini.

  A015005389 

 Dico nulla del modo con cui a voce e per iscritto ei difende il sistema filosofico dell'abate Rosmini, come fece ancora ultimamente con apposita pastorale il 24 ottobre passato, malgrado che sappia che detto sistema non arride alla Santa Sede; e conchiudo coll'assicurare la Santità Vostra che immenso é il male che questo Arcivescovo fa in questa disgraziata Arcidiocesi.

  A015005609 

 - Che più? Monsignore si é posto in capo che i Salesiani abbiano preso parte a diramare una circolare a stampa, nella quale veniva detto che egli univasi con un editore protestante a spandere libri sfavorevoli ai primi dignitarii di S. Chiesa e in difesa delle dottrine di Antonio Rosmini [603], e quindi eccitò ed eccita tuttora il protestante a recarci molestie sopra molestie.

  A015008103 

 qui occupait le siege archiépiscopal de Turin et se croyait engagé par devoir à contrarier les entreprises du fondateur du Valdocco, recherchait la solution des problémes modernes moins dans les ceuvres de saint Thomas que dans certains théories suspectes du philosophe Rosmini.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 16.html
  A016000476 

 Nel 1841 diede alle stampe una difesa delle dottrine di Antonio Rosmini contro un pseudo Eusebio Cristiano, sceso in campo a impugnarle con istraordinaria violenza.

  A016004654 

 Intorno a una visita di Don Bosco al Rosmini in Stresa, narrata nel volume IV delle Memorie Biografiche, non sarà possibile allo storico ignorare una lettera del P. Balsari, Preposito Generale dei Rosminiani.

  A016004661 

 Nel numero di Settembre 1922 del pregevolissimo periodico vi è un articolo col titolo Il Venerabile Don Bosco, in cui si parla di Antonio Rosmini altrettanto che di Don Bosco.

  A016004662 

 Dice l'articolo che il Rosmini a Stresa imbandì un banchetto a una trentina di persone, scienziati e filosofi suoi amici, tra' quali il Tommaseo, il Bonghi, il Grossi, il Farini, e invitò anche Don Bosco che di quei giorni era suo ospite.

  A016004662 

 Questo dovette essere nel Settembre del 1850, quando Don Bosco passò alcuni giorni a Stresa col Rosmini [385]..

  A016004663 

 Il Rosmini, quando si ritirò nella casa avuta in eredità dalla Bolongaro, che era morta da più di due anni innanzi, dall'8 Febbraio 1848, vi riceveva bensì molte e diverse persone che venivano a visitarlo ma non si è mai sentito dire nell'Istituto nostro (benchè di quei che conobbero il Fondatore siano vissuti alcuni fino a questi ultimi anni e l'ultimo di essi morì il 4 Febbraio dell'anno scorso) non si è sentito dire mai che egli imbandisse conviti e facesse radunate di conoscenti e di amici.

  A016004665 

 Altra cosa da notare si è che del Grossi e del Farini, che sarebbero stati fra i 30 del convito, non vi è memoria alcuna che siano stati mai ospiti del Rosmini a Stresa, nè si è mai saputo che avessero alcuna particolare relazione con lui.

  A016004665 

 Quanto poi al Tommaseo è certo che, se il convito ci fu, egli non ci poteva essere, perchè la prima volta che il Tommaseo visitò il Rosmini a Stresa fu nel Marzo 1855 quando il Rosmini giaceva infermo dell'infermità che doveva condurlo al sepolcro.

  A016004666 

 In quegli anni il Rosmini era sceso in campo animosamente per difendere la libertà della Chiesa con parecchi scritti sulla Costituente, sul Matrimonio, sulle Questioni politiche religiose della giornata; per salvare il potere temporale del Papa aveva proposta e patrocinata la Confederazione fra gli Stati Italiani; ed è credibile che in quel banchetto abbia dimenticato e disdetto tutto questo? che siasi accodato agli altri in quei giudizii men retti?.

  A016004666 

 In quel "tutti" è compreso anche il Rosmini.

  A016004667 

 Il racconto continua dicendo, che Don Bosco taceva, che il Rosmini fe' cenno di smettere, dicendo al Bonghi che c'era Don Bosco presente, e che il Bonghi rispose: "Non capisce nulla quell'imbecille".

  A016004668 

 Il Rosmini che aveva avuto il coraggio di rimproverare ai Ministri di Carlo Alberto il loro contegno ostile alla Chiesa e al Papa [388], che aveva rotto per questo motivo ogni relazione col Conte di Cavour, e fu in procinto di rompere la sua amicizia col Marchese Gustavo fratello dì lui [389], avrebbe certamente avuto non meno che Don Bosco il coraggio di dire la verità e al Farini e a chiunque altro.

  A016004668 

 Quanto al resto del racconto, se è vero ciò che si narra delle franche parole dette al Farini, che sono per sè verosimilissime (dico questo perchè qui il dubbio non cade punto sulla cristiana fortezza di Don Bosco ma sul tutt'assieme di questo racconto), se è vero dunque ciò che si narra delle franche parole che Don Bosco disse al Farini, è certamente da lodare il Venerabile; ma è del tutto inverosimile che non abbia avuto compagno nella sua franchezza A. Rosmini.

  A016004669 

 E oggi che finalmente Le ho scritto [616] spero che non lo avrò fatto inutilmente, ma dalla bontà e lealtà di Lei aspetto con fiducia che si faccia nel periodico almeno un qualche cenno intorno alle inesattezze che in quell'articolo vi sono riguardo al Rosmini,.

  A016004670 

 Ho poi un altro dovere, e questo non mi è grave, ma graditissimo, ed è di ringraziarla dell'altro articolo della Scuola dei Fatti, che segue immediatamente al primo (col quale a dir vero poco si accorda) e che mette nella sua vera luce, in quella luce che senza dubbio gli è riserbata nell'avvenire, la nobile e santa figura di A. Rosmini..

  A016006947 

 [82] Il 18 ottobre 1879 pubblicò una lettera aperta agli editori Speirani, che avevano stampato le opere del Rosmini, e voleva con quella spiegare in senso favorevole alla filosofia rosminiana l'enciclica Aeterni Patris uscita in agosto.

  A016007311 

 [385] G. B. PAGANI. Rosmini e gli uomini del suo tempo, pag. 255.

  A016007312 

 [386] Vita di A. Rosmini di un Sacerdote dell'Istituto della Carità.

  A016007313 

 [387] Nella inaugurazione del monumento di Antonio Rosmini a Stresa.

  A016007316 

 Compiuto che ebbe il biennio di Noviziato a Stresa nel principio del 1853, egli insegnava, al finir di quello stesso anno, le dottrine del Rosmini in Inghilterra, dove era stato mandato con l'ufficio di Professore di Teologia e di Prefetto degli Studi e Revisore per la Stampa "..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 17.html
  A017000979 

 Il suo confratello padre Paoli, che scriveva la vita del Rosmini, cercava attestazioni delle sue virtù da quanti avevano personalmente conosciuto il grande Roveretano; quindi per mezzo del Flechia pregava dello stesso favore anche Don Bosco [89].

  A017000979 

 Questi diede incarico della risposta a Don Bonetti, tracciandogliene così il tenore in margine alla lettera del padre Flechia: "Don Bosco ha sempre avuto buone relazioni coll'abate Rosmini e co' suoi figli, come ognuno può vedere dalla Storia d'Italia.

  A017000979 

 Si veda biografia del Rosmini, ecc.

  A017000983 

 Il venerato mio Superiore D. Giovanni Bosco ha ricevuto la lettera della P. V. in data del 12 corrente, nella quale lo prega di una sua attestazione intorno alle virtù dell'illustre loro fondatore e padre, l'Abate Rosmini da lui conosciuto personalmente.

  A017000984 

 D. Bosco ebbe sempre buone relazioni coll'abate Rosmini, ne ammirò le virtù e lo studio come si rileva dalla biografia che D. Bosco stesso scrisse ed inserì nella sua Storia d'Italia raccontata alla gioventù.

  A017004737 

 Dicano ed attestino tutto quel bene che sanno e che possono in coscienza attestare della virtù e santità del P. Rosmini Antonio colla loro sottoscrizione.

  A017004737 

 Io non so se la S. V. sia favorevole o contraria alle dottrine del P. Rosmini, ma comunque sia, questo da parte, ognuno è libero pensarla come crede bene; so però che la S. V. conobbe personalmente Rosmini: or siccome dopo scritta dal D. Paoli in succinto la vita, or è appresso a scriverne le virtù, desidera e chiede a quelle persone che lo conobbero, (benchè un po' tardi e la maggior parte siano defunte) un'attestazione di esse virtù, ciascuno come crede innanzi a Dio aver posseduto ed essersi colla grazia di Dio distinto a gloria di Dio medesimo.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 20.html
  A020000191 

 ·        Dal Seminario per L. 7500 il campo dei sogni [IV 125] (lo vende a Rosmini [V 44]; lo ricompra [V 381-2]..

  A020001214 

 P.S. Un po' in fretta e disturbato dal chiasso dei birichini (lettera al procuratore dell'Abate Rosmini) [IV 245] [V 461,466]..

  A020001805 

 ·        L'abate Rosmini presta 20.000 Lire [IV 243] [V 461]; [VI 167]..

  A020008647 

 ·        Rosmini non è affezionato alla S. Sede come D.B. e i suoi preti [XII 185]..

  A020009232 

 ·        D.B. vende al Rosmini il campo su cui posò il piede la Madonna [V 26,44] [II 299]..

  A020010533 

 ·        Calendario diocesano di Torino: XI comandamento a sostegno di Rosmini ( Pio IX ) [XIII 19]..

  A020012145 

 ·        Rosmini propone a D.B. l'impianto di una tipografia, offrendo il capitale iniziale [IV 687] (speranze svanite per la sua morte [V 274]).





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