Parola «Austriaci» [ Frequenza = 69 ]


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 01.html
  A001000170 

 E il Re di Napoli col suo esercito entra in Roma e occupa il Patrimonio dì S. Pietro, prendendone possesso in nome del futuro Pontefice appena fosse eletto, ma colla risoluzione di non restituire Terracina e Benevento; e gli austriaci, senza riconoscere i diritti del Papa, acquartierano le loro truppe nelle Legazioni, nelle Marche e nell'Umbria, ordinandovi un Governo proprio..

  A001000176 

 Napoleone, sbarcato in Francia, vi regnò soli 100 giorni; chè 800.000 guerrieri degli alleati, dopo varie battaglie, lo sconfissero pienamente a Waterloo, e dagli inglesi fatto prigioniero e mandato nell'isola di S. Elena, vi moriva nel 1823, dopo una dolorosa prigionia, durata quanto il tempo della cattività di Pio VII. E Gioachino Murat, invasi gli Stati Pontificii col proposito di far carcerare il Papa nella fortezza di Gaeta, veniva vinto dagli austriaci, scacciato dal suo regno, e finalmente fucilato il 13 ottobre 1815, per aver tentato di ricuperare il trono, sbarcando nelle Calabrie con pochi seguaci..

  A001000179 

 Ma fu sconfitto da 50.000 austriaci il 7 marzo 1821, e l'ordine venne ristabilito in tutto il regno..

  A001000180 

 Carlo Emanuele nel marzo rinuncia alla corona in favore di suo fratello Carlo Felice, e 13.000 austriaci con 6.000 soldati piemontesi rimasti fedeli, posero termine ad una sedizione che era durata trenta giorni..

  A001000186 

 Nel 1832 il partito massonico ripigliava ad agitarsi nelle Romagne, e gli austriaci ritornarono a muoversi verso Bologna e a spingersi fino a Ravenna.

  A001000208 

 Ma la vittoria riportata da Napoleone, primo Console, a Marengo, il 14 giugno 1800, costrinse gli austriaci a sgombrare dal Piemonte, il quale divenne provincia francese.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 02.html
  A002000099 

 Non gli facevano sentire attorno che parole di profonda venerazione per la Chiesa, di gran zelo per la causa di Dio, accompagnate da sospiri pei pericoli, da cui era minacciata la S. Sede per la presenza degli Austriaci in Italia.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 03.html
  A003001146 

 Si spargeva a Voce e a stampa che Pio IX sarebbe stato il capo e il centro della lega Italica; che si era alleato con Carlo Alberto, del quale era nota la grande pietà, per la cacciata degli Austriaci; e che [276] gli aveva mandata in dono una spada da sè benedetta e col motto cesellato: In hoc gladio vinces, e altre panzane di simil conio..

  A003001186 

 I giornali del Piemonte erano pieni delle invenzioni di sevizie, angherie, oppressioni fatte soffrire dagli Austriaci ai Lombardo - Veneti e in Torino formidabili si levarono le grida di guerra e di abbasso all'Austria, la quale ingrossati i presidii nelle provincie italiane del suo, dominio, vi teneva in arme 80.000 uomini.

  A003001271 

 Il 18 marzo si manifesta una gran commozione a Modena; gli Austriaci ausiliari partono dal Ducato e il Duca Francesco V esce da' suoi dominii.

  A003001272 

 Il 29 il Re poneva piede in Pavia, che gli Austriaci avevano abbandonata, arrivava a Milano e intorno a lui si stringevano le genti lombarde e poi quelle di Parma e di Modena..

  A003001274 

 Intanto il 7 aprile, i Piemontesi con splendida vittoria cacciavano da Goito gli Austriaci e passavano il Mincio..

  A003001277 

 Gli Austriaci eransi ritirati sulla sinistra dell'Adige..

  A003001278 

 I fanciulli medesimi tant'alti parevano divenuti così prodi soldati da trapassare colla punta della spada due Austriaci ad un colpo.

  A003001282 

 Appose per altro la condizione che non si dispensassero delle busse in copia come facevasi tra [321] Piemontesi ed Austriaci, e che al suono del campanello pel catechismo ognuno deponesse le armi e si portasse in chiesa.

  A003001323 

 Il 20, il 22 e il 24 gli Austriaci tentano di entrare in Vicenza, ma il valore degli italiani rende vani i loro sforzi e poco dopo per due volte li rintuzzano anche a Bardolino..

  A003001323 

 Il 6 Carlo Alberto assaliva gli Austriaci a Santa Lucia sperando una sommossa in Verona, ma dopo un lungo combattimento i Piemontesi dovettero ritirarsi.

  A003001513 

 Le vittorie degli Austriaci avevano fatto succedere lo scoramento all'entusiasmo dei primi giorni; si aggiungevano i danni delle famiglie, il timore di mali più gravi, i sospetti, le gelosie, le ambizioni non soddisfatte, le agitazioni settarie e repubblicane.

  A003001631 

 Solo il 13 luglio Carlo Alberto aveva finalmente ordinato che si circondasse Mantova, e il 18 i Piemontesi assalivano a Governolo un grosso corpo di Austriaci e lo sconfiggevano.

  A003001656 

 Il 22 luglio, dopo un giorno intiero di eroica resistenza, i Piemontesi sgombravano Rivoli, e il 23 gli Austriaci avevano assalite ed occupate le alture di Somma [421] campagna e di Custoza, dalle quali però avevali ricacciati Carlo Alberto il 24 con isforzi di supremo valore.

  A003001668 

 Rotta la guerra, aveva supplicato affettuosamente l'Imperatore Ferdinando I a rinunciare al dominio della Lombardia e del Veneto, e dietro sua raccomandazione il Re di Piemonte aggregava al proprio esercito le truppe e volontarii Romani acciocchè non fossero dagli Austriaci trattati come banditi.

  A003001671 

 L'esercito ritornò in Piemonte, gli Austriaci si fermarono alla sponda sinistra dei Ticino, e il 9 agosto si conchiudeva l'armistizio..

  A003001839 

 A Roma pretendevasi dal Papa una dichiarazione di guerra all'Austria, e gli Austriaci che avevano tentato di occupare Bologna erano stati assaliti fieramente dai cittadini e costretti a ritirarsi.

  A003001839 

 Il 2 dicembre avendo l'Imperatore Ferdinando rinunziato al trono a lui succedeva il suo nipote Francesco Giuseppe; e da quel punto l'Ungheria proclamava la repubblica e sosteneva una lotta spaventosa cogli eserciti Austriaci, che doveva durare fino al settembre dell'anno seguente..

  A003002022 

 Il 1° febbraio 1849 all'apertura delle Camere il Re annunziava essere rifatto e pieno di patrio ardore l'esercito, ed essere pronto ad allontanare gli Austriaci dall'Italia.

  A003002022 

 Lo spirito pubblico era poco disposto alla guerra; ma le sette incalzavano, i volontarii e i rifugiati politici minacciavano, i giornali raccontavano cose raccapriccianti degli Austriaci nell'oppressione del Lombardo - Veneto; Radetzki era accusato di non aver osservati i patti dell'armistizio.

  A003002086 

 Dopo alcuni fatti d'arme sul Ticino, 75.000 Austriaci, per incuria, o per tradimento del generale Girolamo Ramorino, che doveva stare a difesa di un passo di questo fiume, riuscivano a tragittarlo.

  A003002086 

 Il 21 marzo dopo uno scontro nel luogo detto Sforzesca, colla vittoria degli Austriaci e colla presa per assalto di Mortara, il 23 i due eserciti erano venuti a pugna campale presso le mura di Novara.

  A003002217 

 Ritornata Venezia in potere degli Austriaci il 24 agosto, dopo mesi di valorosa resistenza, alcune famiglie di que' profughi ed esiliati trovarono in lui un cuore che seppe compatirli e soccorrerli.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 04.html
  A004000994 

 D. Bosco non solo per quella predicazione non incorse in alcun mal partito, ma in varii luoghi, trovatosi in mezzo ai soldati ed agli ufficiali austriaci, era visto assai volentieri.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 06.html
  A006000025 

 CAPO XVII. Preparativi di guerra in Piemonte contro l'Austria - Il Convitto Ecclesiastico ospedale militare - D. Cafasso avvisa i suoi alunni di non entrare in questioni politiche - Il catechismo quadragesimale disturbato dall'effervescenza guerresca dei giovani esterni - Una sassaiuola fatta cessare da D. Bosco - Tre Letture Cattoliche - L'Arcivescovo di Genova e i Vescovi di Mondovì e di Cuneo le raccomandano ai loro diocesani - Grazie ottenute da Savio Domenico - Lettera di D. Bosco ad un parroco della diocesi d'Asti - Ispezione governativa nell'Oratorio per gli alloggi militari - La guerra dichiarata e l'esercito francese in Italia - Torino minacciata dagli Austriaci: D. Bosco dice a' suoi giovani di non temere - La quarta grande lotteria di D. Bosco e due circolari - D. Bosco annunzia a' suoi allievi l'erezione nell'Oratorio di una chiesa con grande cupola - Un orto liberato dai bruchi. 84.

  A006000026 

 CAPO XVIII. I Francesi in Torino - Afflizione di D. Bosco - Primi fatti d'arme - Montebello, Palestro, Magenta - I feriti Austriaci nel Convitto Ecclesiastico - D. Bosco coi Turcos a Collegno - Congiure e rivoluzioni nei Ducati e nello Stato Pontificio - Le feste nell'Oratorio: Dimostrazioni di riconoscenza a D. Bosco ed ai maestri Scuole e laboratorii cristiani. 89.

  A006000899 

 Il Governo Piemontese aveva agguerrito l'esercito, provveduto all'erario, cercate alleanze potenti, costrutte ferrovie e nuove strade di comunicazione tra le provincie, per ritentare la prova di scacciare gli Austriaci dal Lombardo Veneto.

  A006001374 

 - Ma per chi prega? per i nostri soldati o per gli Austriaci? - Prego perchè le cose vadano bene.

  A006001421 

 Intanto il 2 maggio gli Austriaci occupavano Vercelli e per passare il Po assalivano i Piemontesi a Frassineto ed a Valenza, ma furono ributtati dall'artiglieria.

  A006001423 

 In Torino si temeva che gli Austriaci da un momento all'altro occupassero la città.

  A006001464 

 I torinesi avevano temuto per un istante di veder comparire gli Austriaci fra le loro mura; perciò si abbandonarono ad un delirio di gioia, e con plausi e fiori accolsero i battaglioni francesi..

  A006001466 

 Gli Austriaci intanto che già stavano per piombare sovra Ivrea, il 9 maggio, saputo l'arrivo dei Francesi, cominciarono un movimento retrogrado, concentrandosi tra la Sesia, il Ticino e il Po verso Stradella e Piacenza, in attesa delle mosse degli alleati.

  A006001468 

 Contemporaneamente Garibaldi partiva da Biella con sei battaglioni di volontarii e facendo un largo giro sopra Novara in potere degli Austriaci, marciava fino ad Arona.

  A006001468 

 Il 20 maggio vi fu un primo scontro d'importanza a Montebello tra Voghera e Casteggio, e i Gallo - Sardi perduti 700 uomini costrinsero gli Austriaci a ritirarsi.

  A006001471 

 Il 30 maggio gli avamposti Austriaci trincerati tra Vercelli e Bobbio sono assaliti a Palestro e costretti a sgombrare.

  A006001471 

 Il giorno dopo gli Austriaci tentavano di riprendere queste posizioni, ma non riuscivano.

  A006001473 

 Il giorno 5 gli Austriaci incominciarono la ritirata sul Mincio abbandonarono Milano, e nel quadrilatero si apparecchiarono a fare una vigorosa resistenza.

  A006001476 

 Al Convitto Ecclesiastico erano stati condotti Austriaci feriti e prigionieri.

  A006001480 

 Li portava egli stesso ai soldati o li faceva recapitare alle suore di carità, che servivano negli ospedali; come pure libri di religione in tedesco spargeva fra i soldati austriaci, raccolti e custoditi nel Convitto Ecclesiastico..

  A006001482 

 Il 12 la rivoluzione scoppiò a Bologna, essendosi ritirati i mille austriaci ivi di guarnigione.

  A006001495 

 I campi, narra Cesare Cantù, erano seminati di quasi 40.000 soldati o morti o feriti, fra i quali 13.000 Austriaci, e di 1500 ufficiali con tre marescialli..

  A006001495 

 Il 23 gli Austriaci, ripigliata l'offensiva, erano passati sulla riva destra del Mincio e per centri di loro azione avevano fortificato Solferino e S. Martino.

  A006001728 

 "Gli autori della rivoluzione (dice D. Bosco) seppero approfittare di quell'entusiasmo (per Pio IX) a fine di spargere di nuovo in tutta l'Italia il pensiero di fare un regno solo cacciando dalla Lombardia gli Austriaci, che erano formidabili rivali ai ribelli"..

  A006001729 

 Ecco adunque secondo D. Bosco che gli Austriaci non erano già nemici d'Italia, ma formidabili rivali ai ribelli, agli amatori di rivoluzione, i quali volevano spargere di nuovo (cioè come nel 21 e nel 31) il pensiero di far un regno solo di tutta Italia..

  A006001748 

 Gli austriaci usciti da Pavia, passato il Ticino, il giorno 21 marzo a Mezzana Corti scambiavano cannonate cogli artiglieri piemontesi.

  A006001748 

 Il 22 fierissimi combattimenti al borgo di S. Erro, alla Sforzesca e a Mortara della quale alla sera rimasero padroni gli Austriaci... Il 23 la battaglia di Novara, terribile singolarmente ad Olengo ed a Bicocca..

  A006002145 

 Da prima pensava che fosse per festeggiare il mio giorno onomastico; ma tosto fui assicurato che gli austriaci si avanzavano contro dei nostri, e che i nostri erano pronti a servirli di barba e di perrucca..

  A006002146 

 Più volte vedeva gli austriaci far correre i nostri, più volte vidi i nostri cacciare gli austriaci; ma sempre fucilate, cannonate [373], baionettate, grida di chi incoraggiava, gemiti dei feriti e dei morenti.

  A006002147 

 Ma dopo che ho veduto la battaglia di Solferino, ho sempre detto che la guerra è cosa d'orrore ed io la credo veramante contraria alla carità! Comunque però sia stata quella battaglia, la vittoria fu da nostra parte e gli austriaci furono costretti a passare il Mincio, che è un fiume il quale divide la Lombardia dal Veneziano..

  A006003056 

 Cavai fuori delle pezze da otto soldi e voleva pagarlo con queste, ma egli dando ai nostri soldi il valore dei soldi austriaci, non potevamo andare d'accordo, perchè secondo lui colle mie brave monete toccavami pagare un franco di più.

  A006003297 

 Pareva che la questura avesse scambiata una povera casa di orfanelli in una fortezza di Austriaci da prendersi d'assalto.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 07.html
  A007002196 

 Il 17 Venerdì nella mattinata, si visitò la formidabile cittadella, per licenza straordinaria concessa dal Generale Conte Radicati; e nel dopo pranzo i giovani andarono a Marengo per vedere il campo della famosa vittoria di Bonaparte, primo Console, sugli Austriaci, ottenuta il 17 giugno 1800.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 08.html
  A008003759 

 Gli Austriaci avevano in Italia 180.000, omini e nell'Adriatico una flotta di 27 navi, di cui 7 corazzate..

  A008003902 

 Gli Austriaci andarono in piena rotta.

  A008003904 

 L'Italia pertanto rifiutò l'armistizio e, non avendo fatto Napoleone alcun atto di prendere possesso del Veneto, si [429] affrettò di occupare quanto più le fosse possibile di territorio nelle provincie che venivano abbandonate dagli Austriaci.

  A008003906 

 Il 16 giungeva al Tagliamento e il generale Cadorna s'inoltrava verso l'Isonzo, non raggiungendo gli Austriaci, che si ritiravano accumulando rovine e ostacoli d'ogni natura per impedirgli la marcia..

  A008005139 

 A Verona il municipio cercava calmare il popolo promettendo lavoro e soccorsi, mentre a frotte le donne e i fanciulli correvano a strappare le palafitte dei forti abbandonati dagli Austriaci per farne legna da ardere, con pericolo di scoppio delle mine non ancora rimosse; e il malandrinaggio infestava la città.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 09.html
  A009008129 

 I Vescovi tedeschi e austriaci, benchè della minoranza, come richiedeva il loro dovere ammonirono con lettere pastorali il loro clero e popolo che allontanandosi da ogni agitazione promossa dai dissidenti e dagli eretici contro il Concilio, ne aspettassero con tutta fiducia i decreti, sicuri che lo Spirito Santo non avrebbe mai abbandonata la sua Chiesa.

  A009008130 

 E intanto il Cardinale Rauscher aveva redatto una supplica al Santo Padre contro la definizione, che fu sottoscritta da Vescovi tedeschi, austriaci ed ungheresi; e un'altra nella stesso senso venne concertata da francesi, una terza dai NordAmericani, una quarta da Orientali, e una quinta da parecchi Vescovi dell'alta Italia.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 16.html
  A016000146 

 A tal fine stese una supplica da spedirsi dopo la sua partenza all'imperiale Ministro del commercio, al quale chiedeva per il periodico la franchigia postale nei dominii austriaci di lingua italiana.

  A016000158 

 Lo scrivente confida, che avuto riguardo ai giovani poveri, sudditi Austriaci, educati negli Istituti Salesiani al fine eminentemente caritatevole della Pia Associazione, vorrà l'Ecc.

  A016007215 

 É vero che questo diagnostico precedette l'autopsia; ma si noti che il Volpian nelle sue prime diagnosi non era d'accordo con i colleghi austriaci sul tumore canceroso.





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